Torre del Greco, primo assalto estivo al molo: zero controlli, torna la sosta selvaggia sulla passeggiata porto-Scala
LO SCEMPIO
24 Maggio 2026
LO SCEMPIO

Torre del Greco, primo assalto estivo al molo: zero controlli, torna la sosta selvaggia sulla passeggiata porto-Scala

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Primo week end di caldo,la prima corsa al mare, prime uscite in barca. E puntuale – come ogni estate – torna anche la sosta selvaggia lungo l’ex passeggiata porto-Scala.

Il molo di ponente è stato preso d’assalto dagli automobilisti senza scrupoli, pronti a trasformare l’area pedonale a ridosso del mare in un enorme parcheggio (abusivo) a cielo aperto.

Le immagini scattate nelle ultime ore raccontano meglio di qualsiasi parola il caos vissuto nella zona: auto parcheggiate sugli slarghi ricavati tra gli scogli e persino a ridosso della passeggiata già devastata negli anni dalle mareggiate e dall’incuria.

Una distesa di vetture sistemate in «ordine sparso», con il traffico reso difficoltoso e gli spazi per i pedoni praticamente azzerati.

Uno scenario già visto e denunciato più volte negli anni passati, ma mai realmente affrontato né dall’amministrazione comunale né dalla locale capitaneria di porto.

Bastano i primi raggi di sole e il porto cittadino torna terra di nessuno, con il molo di ponente trasformato in un «far west» della sosta abusiva.

Da una parte i diportisti e i bagnanti diretti verso il mare, dall’altra gli incivili delle quattro ruote pronti a occupare qualsiasi spazio disponibile pur di arrivare il più vicino possibile alla scogliera.

Eppure si tratta di un’area in passato già finita al centro di polemiche e segnalazioni per il completo mancato rispetto delle regole. Ma anche quest’anno, almeno a giudicare dai primi «risultati» registrati sul molo di ponente, i controlli sembrano inesistenti: nessuna presenza fissa della polizia municipale, nessun servizio di prevenzione, nessuna multa visibile sulle auto lasciate in sosta vietata lungo il waterfront.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il tratto del porto che dovrebbe rappresentare uno dei principali biglietti da visita turistici della città appare ostaggio dell’anarchia. Le vetture invadono gli spazi destinati ai pedoni e soffocano un’area che, soprattutto nei mesi estivi, dovrebbe essere valorizzata e resa finalmente fruibile.

E il timore è che quello andato in scena nel primo fine settimana di caldo sia soltanto l’antipasto di ciò che accadrà nei prossimi mesi. Perché se il debutto dell’estate è questo, il rischio concreto è di ritrovarsi ancora una volta davanti a un molo di ponente senza regole, dove la sosta selvaggia continua a vincere nell’assordante silenzio dei controlli.

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