Crisi climatica e caldo anomalo: dati e flashmob di Legambiente per pace e giustizia climatica
La crisi climatica è un’emergenza globale e l’Italia non è ancora pronta ad affrontarla nella maniera corretta. Questo è il messaggio centrale proveniente dall’ottava edizione dello Youth Climate Meeting 2026 tenutosi a Paestum.
Il Flash Mob dei giovani attivisti
Legambiente insieme a 400 giovani attivisti provenienti da tutta Europa e dalla Palestina ha organizzato un flash mob nell’Oasi di Paestum in occasione dell’ultima giornata di questa ottava edizione dello Youth Climate Meeting. Il flash mob ha messo in scena le dinamiche globali che ci circondano rappresentando i “kings”, ovvero i potenti della Terra accerchiati di giovani. Lo striscione esposto recita: “La pace è rinnovabile, la guerra è fossile”. Sulla spiaggia di Paestum è stato poi formato, dai restanti attivisti, un grande segno della pace.
I Dati shock del 2026
A supporto del flash mob sono stati anche diffusi i dati provenienti dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente. Già nei primi 5 mesi di questo nuovo anno l’Italia ha registrato 82 eventi meteo estremi: allagamenti, danni del vento ed esondazioni fluviali. Evento particolarmente traumatico è stato quello del Ciclone Harry che si è scagliato violentemente sulla Sicilia, Sardegna e Calabria causando danni di oltre 2 miliardi di euro. Il ciclone è costato inoltre la vita di 10 persone tra Spagna, Grecia, Tunisia e Algeria e ha contribuito al naufragio di un numero compreso tra le 380 e le 1000 persone migranti.
Le previsioni per il futuro
Secondo i dati Copernicus aprile 2026 è stato il terzo aprile più caldo di sempre a livello globale ed è previsto un 2027 ancor più caldo. Il rischio, secondo gli esperti, è che il 2027 possa essere l’anno più caldo mai registrato sul pianeta. Per tali motivi Legambiente richiede un’accelerazione nella diffusione delle rinnovabili e una semplificazione dei processi autorizzativi per gli impianti puliti. Il 26 maggio verrà inoltre presentato a Roma il report “Italia Rinnovabile”, mentre il prossimo appuntamento “Climate Pride” è previsto per il 14 novembre a Roma in concomitanza con la COP31 in Turchia.

