Elezioni a Pompei, sarà ballottaggio: Tortora davanti ad Alfano
Si profila il ballottaggio a Pompei. Con circa metà delle sezioni scrutinate, Giuseppe Tortora è in testa con il 46%, seguito da Salvatore Alfano al 42% e da Claudio D’Alessio al 12%. Un equilibrio ancora apertissimo, con distanze minime che lasciano la sfida completamente in bilico.
Il vantaggio di Tortora è lieve e non sufficiente a chiudere la partita al primo turno. Alfano resta agganciato e prova a colmare il divario in diverse sezioni chiave, mentre D’Alessio mantiene una percentuale a doppia cifra che potrebbe risultare decisiva in caso di secondo turno. Lo scrutinio procede lentamente, in un clima di forte attenzione anche per le recenti indagini sul presunto voto di scambio legato a schede fotografate in cabina elettorale, elemento che ha contribuito ad alzare il livello di controllo nei seggi.
Un anno dopo la scomparsa del sindaco Carmine Lo Sapio, Pompei torna alle urne per chiudere una lunga fase di transizione amministrativa guidata dal sindaco facente funzione Andreina Esposito. La morte di Lo Sapio, avvenuta nel dicembre 2025, ha segnato uno spartiacque politico e aperto una stagione di continuità istituzionale in attesa del ritorno al voto. Tre i candidati in campo: Tortora, Alfano e D’Alessio.
Il primo guida una coalizione civica ampia e trasversale; Alfano rappresenta la continuità con l’ultimo ciclo amministrativo sostenuto da centrosinistra e civiche; D’Alessio punta invece sul ritorno politico dopo la precedente esperienza da sindaco.
La campagna elettorale si è concentrata su alcuni temi centrali: la gestione dei flussi turistici, l’utilizzo dei fondi del Pnrr, la riqualificazione delle periferie e il miglioramento dei servizi pubblici. Pompei, città a vocazione turistica globale, resta al centro di una pressione costante che richiede equilibrio tra sviluppo economico e vivibilità.
Il voto assume così un valore decisivo per il futuro amministrativo della città. Il ballottaggio, sempre più probabile, sarà lo snodo finale per definire la nuova guida politica dopo un anno segnato da transizione e forte attenzione istituzionale.

