Elezioni a Pompei, si profila il ballottaggio: Alfano in testa, Tortora resta agganciato
Lo scrutinio procede lentamente, tra verifiche, tensione e controlli che in città restano altissimi dopo l’apertura delle indagini sul presunto voto di scambio legato alle schede fotografate in cabina elettorale.
A metà dello spoglio si profila un possibile ballottaggio: Salvatore Alfano è in testa con circa il 46,5%, seguito da Giuseppe Tortora al 42,5%, mentre Claudio D’Alessio si attesta intorno all’11%. Un equilibrio ancora tutto da definire, con margini che restano ridotti e che mantengono la competizione apertissima.
Tortora resta pienamente in partita e in diverse sezioni riesce a tenere il passo del candidato in vantaggio, con scarti minimi che alimentano l’incertezza sull’esito finale. D’Alessio, più staccato, conserva comunque una quota di consenso che potrebbe rivelarsi decisiva nel caso di un eventuale ballottaggio.
La sfida si sta giocando soprattutto sulla distribuzione territoriale del voto. Alfano costruisce il suo vantaggio in alcune sezioni dove riesce a imporsi con maggiore decisione, mentre Tortora risponde mantenendo un andamento costante e competitivo su gran parte del territorio. Un confronto che resta serrato e che, con questi numeri, apre concretamente all’ipotesi di un secondo turno.
Il clima in città rimane teso. Le operazioni di scrutinio procedono con particolare cautela anche per via dell’attenzione investigativa che ha accompagnato questa tornata elettorale. Le denunce per il presunto utilizzo di telefoni cellulari in cabina elettorale hanno acceso i riflettori sui seggi, aumentando controlli e verifiche durante lo spoglio. Fuori dai seggi cresce l’attesa dei sostenitori, mentre i dati continuano ad arrivare con lentezza. La partita per la guida del Comune resta apertissima e si avvia verso una fase decisiva, con il possibile ballottaggio ormai sempre più concreto.

