A Ercolano il trionfo di Garzia, una donna sindaco 20 anni dopo la Bossa
Ercolano. Lo scrutinio è in corso, ma il risultato è ormai chiaro in maniera netta: Antonietta Garzia viaggia intorno al 70% delle preferenze e si prepara a diventare il nuovo sindaco della città degli Scavi raccogliendo l’eredità politica di Ciro Buonajuto.
Un vantaggio amplissimo che ha già fatto partire i festeggiamenti tra sostenitori, candidati e dirigenti della coalizione di centrosinistra riuniti nei comitati elettorali cittadini.
L’ex capogruppo del Pd, sostenuta dal campo largo composto da Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle, Casa Riformista e altre liste civiche, si avvia così verso una vittoria schiacciante maturata al termine di una campagna elettorale dura e segnata da tensioni, accuse reciproche e polemiche sui candidati “impresentabili”.
Le prime parole di Garzia arrivano proprio mentre i dati continuano a consolidare il suo vantaggio. «Con me vince una leadership femminista», ha dichiarato la candidata del centrosinistra. «Noi donne decliniamo diversamente il potere e lavorerò sin da domani per migliorare la vita delle persone e per la nostra Ercolano, per renderla sempre più bella e accogliente».
Un passaggio significativo anche sul dato dell’affluenza, in calo rispetto alle precedenti amministrative. «Il dato della partecipazione al voto ci dice che c’è una fiducia da riconquistare. Ecco, io ci riuscirò», ha aggiunto Garzia, indicando già una delle priorità politiche della futura amministrazione.
A riconoscere la vittoria dell’avversaria è stato anche Piero Sabbarese, principale sfidante e attestato attorno al 20%. Con un messaggio pubblicato sui social, il candidato civico ha telefonato ad Antonietta Garzia per complimentarsi e augurarle buon lavoro, scegliendo toni distensivi dopo settimane di scontro politico molto acceso. «È stata una campagna elettorale difficile ma anche molto bella. Fatta tra la gente e per le strade», ha scritto Sabbarese. «Voglio ringraziare tutti i miei candidati, i volontari e le tante persone che ci hanno seguito e ci hanno votato. Abbiamo perso, ma come ho sempre detto possiamo camminare a testa alta e continuare a lavorare per la città».
Parole che segnano già l’avvio della nuova fase politica cittadina, con Sabbarese pronto a guidare il fronte alternativo al centrosinistra. «La mia comunità politica c’era prima, c’è oggi e continuerà ad esserci domani e sempre dalla parte della città e dei cittadini, al di là del risultato», conclude il post.
Con il centrodestra rimasto frammentato tra più candidature e incapace di incidere realmente nella corsa al Comune, il voto sembra dunque consegnare a Garzia un consenso larghissimo e la responsabilità di proseguire il percorso amministrativo avviato negli anni di Buonajuto. Ora manca soltanto l’ufficialità definitiva dello scrutinio.

