Elezioni | Spoglio delle schede a Terzigno e Ottaviano: i primi dati raccolti
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Sarà il ballottaggio a decidere il nome del prossimo sindaco di Ottaviano. E non poteva esserci epilogo più combattuto per una campagna elettorale che ha infiammato la città nelle ultime settimane. Tra quindici giorni gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere tra Ferdinando Federico e Biagio Simonetti, i due candidati che hanno conquistato l’accesso al secondo turno al termine di una sfida serrata e ricca di colpi di scena.
Il primo turno ha consegnato una fotografia politica chiara solo a metà. Da una parte l’exploit di Ferdinando Federico, imprenditore e già leader dell’opposizione consiliare, capace di imporsi nella maggior parte delle sezioni elettorali e di presentarsi come il candidato più votato. Dall’altra, però, l’impossibilità di chiudere i giochi già al primo turno. Federico, sostenuto da sette liste civiche, tra cui due riconducibili all’ex sindaco Luca Capasso, è rimasto sotto la soglia decisiva del 50 per cento più uno dei voti. Un risultato importante, ma non sufficiente per evitare la resa dei conti finale.
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A contendergli la fascia tricolore sarà Biagio Simonetti, ex sindaco e figura centrale della recente storia politica cittadina. Simonetti, sostenuto da sei liste civiche, è riuscito a conquistare il pass per il secondo turno dopo un autentico duello all’ultimo voto con Stefano Prisco. Una rincorsa vissuta sezione dopo sezione, con continui cambi di scenario e una tensione rimasta altissima fino alle ultime operazioni di scrutinio. Alla fine l’ha spuntata Simonetti, che ora punta a ricompattare un’area politica rimasta profondamente segnata dalla crisi amministrativa che nei mesi scorsi ha portato alla caduta anticipata della sua esperienza di governo cittadino. Una vicenda che ha ridisegnato alleanze e schieramenti, aprendo la strada proprio alla candidatura di Federico, sostenuta anche da esponenti fuoriusciti da quella che un tempo era la maggioranza.
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Ma il vero ago della bilancia potrebbe essere Stefano Prisco. L’architetto, che ha compiuto 78 anni pochi giorni fa, è stato protagonista di una campagna elettorale intensa e combattiva. Sostenuto da una coalizione di centrosinistra composta da quattro liste, tra cui Partito Democratico e Partito Socialista Italiano, ha dato filo da torcere ai due principali contendenti in tutte le sezioni. Il terzo posto non cancella il peso politico del risultato ottenuto. Anzi, i suoi voti rappresentano ora un patrimonio elettorale destinato a diventare decisivo nella corsa finale.
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Più staccato Giorgio Marigliano, sostenuto da quattro liste civiche e giunto quarto al termine dello scrutinio. Anche il suo consenso, tuttavia, potrà incidere sugli equilibri del secondo turno, soprattutto in una sfida che si annuncia apertissima e senza un favorito assoluto. Da oggi si apre una nuova campagna elettorale. Federico proverà a trasformare il vantaggio del primo turno nella vittoria definitiva. Simonetti, invece, tenterà la rimonta facendo leva sulla sua esperienza amministrativa e sulla capacità di attrarre il consenso degli esclusi. Due settimane per convincere gli indecisi e stringere nuove alleanze. Poi sarà il voto a scrivere l’ultima pagina di una delle competizioni elettorali più combattute degli ultimi anni a Ottaviano.