Il Pd vola a Portici: 5.172 voti e 5 consiglieri. La «Dynasty Cuomo»: eletto il figlio dell’ex sindaco | TUTTI I VOTI
Il figlio d'arte con la partner elettorale Florinda Verde
ELEZIONI
26 maggio 2026
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Il Pd vola a Portici: 5.172 voti e 5 consiglieri. La «Dynasty Cuomo»: eletto il figlio dell’ex sindaco | TUTTI I VOTI

Alberto Dortucci

Portici. La città della Reggia resta saldamente nel campo del centrosinistra e consegna al Pd il ruolo di assoluto dominatore della tornata elettorale. Con 5.172 voti e il 17,63 per cento, i dem si confermano primo partito della città e conquistano cinque consiglieri comunali, trascinando Claudio Teodonno alla vittoria con il 59,46% dei consensi e blindando la continuità politica dell’area costruita negli ultimi vent’anni attorno alla leadership di Vincenzo Cuomo.

Ma il dato politico più simbolico arriva proprio dalla famiglia dell’ex sindaco. Tra gli eletti spicca infatti Pietro Cuomo, figlio dell’ex primo cittadino, capace di raccogliere 1.506 preferenze personali e secondo solo a Florinda Verde, autentica regina delle preferenze democratiche con 1.667 voti.

Un risultato che certifica la forza elettorale della “dynasty Cuomo”, ancora centrale negli equilibri politici cittadini dopo la «promozione» in Regione dell’ex sindaco dopo il ventennio amministrativo alla guida di palazzo Campitelli.

Assieme a Verde e Cuomo entrano in consiglio comunale anche Maurizio Minichino, Antonio Bibiano e Melania Capasso, completando una pattuglia dem destinata ad avere un peso decisivo nella nuova maggioranza.

Attorno al Pd si consolida poi una coalizione larga e articolata. Portici nel Cuore sfiora il 10% con 2.930 voti, trascinata dalle 802 preferenze di Ciro De Martino, mentre Il Cittadino supera l’8% con l’ex assessore Luca Manzo leader di lista grazie a 676 voti personali.

Bene anche A Testa Alta di Riccardo Fernandes, vicino alle 900 preferenze individuali, e Portici Libera, capace di superare il 6,5%.

Il risultato finale consegna così a Teodonno una maggioranza ampia e politicamente molto compatta, costruita attorno al blocco democratico e alle liste civiche storicamente vicine all’area Cuomo.

Si ferma invece al 36,19% Fernando Farroni, protagonista di una campagna elettorale tutta giocata sulla richiesta di discontinuità rispetto agli anni del “sistema Cuomo”.

L’ex vicesindaco riesce a costruire un’opposizione numericamente consistente e politicamente strutturata. Nel suo campo è Casa Riformista a ottenere il risultato migliore con l’8,22%, trainata dalle oltre mille preferenze di Davide Borrelli. Più staccate la civica Farroni Sindaco e il M5S, fermo al 4,21% e incapace di sfondare nonostante l’alleanza con l’area riformista.

Molto distante il centrodestra, ancora una volta diviso e marginale. Giovanni Ciaramella chiude al 3,12%, mentre Ione Abbatangelo si ferma all’1,23.

Numeri che confermano tutte le difficoltà dell’area moderata e conservatrice nel costruire una proposta competitiva nella città della Reggia.

Alla fine, il voto consegna a Portici un messaggio politico chiaro: cambia (sulla carta) il sindaco, ma non cambia il baricentro del potere cittadino. E il Pd, ancora una volta, resta il vero padrone della scena politica locale.

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