Scafatese, Ferraro: «Questa squadra è nel cuore dei tifosi»
La Scafatese torna dalla trasferta di Desenzano con un prezioso pareggio per 1-1. Il risultato della semifinale d’andata lascia totalmente aperta la qualificazione. Tutto si deciderà nel match di ritorno allo stadio Vitiello, da sempre il vero “uomo in più” per la squadra gialloblù.La sfida è stata intensa, combattuta e giocata a ritmi altissimi da entrambe le formazioni.
L’analisi di mister Giovanni Ferraro
Al termine del match, l’allenatore Giovanni Ferraro ha analizzato la prestazione con grande lucidità e orgoglio. Il tecnico ha sottolineato il valore del Desenzano e la qualità del gioco espresso in campo.”Ho visto due buone squadre, è stata una bella partita, giocata a ritmi alti e con grande intensità”, ha spiegato il mister gialloblù.Ferraro ha evidenziato anche le difficoltà legate al primo vero caldo stagionale. Questo elemento climatico ha inevitabilmente inciso sul dispendio di energie dei calciatori.Nel primo tempo la Scafatese ha sprecato qualche buona occasione in ripartenza, mancando di cattiveria negli ultimi metri. Nella ripresa la squadra ha cambiato marcia, beneficiando anche degli innesti dalla panchina.Il mister ha però voluto premiare l’intero spogliatoio: “Più che i cambi, penso che tutti i ragazzi che lavorano da luglio abbiano dato il massimo. Le partite durano novanta minuti e ognuno cerca di dare il proprio contributo”.
Un legame speciale con i tifosi
Le parole dell’allenatore raccontano il forte senso di appartenenza costruito in questi mesi attorno alla Scafatese. Il percorso della squadra in questa Poule Scudetto è stato finora straordinario.”Ci teniamo ad andare avanti e ad arrivare in finale. Queste sono gare da centottanta minuti, non si decidono nei primi novanta”, ha ribadito Ferraro, rinviando ogni verdetto.Oltre alla prestazione sul campo, a colpire è stato il legame tra la squadra e la propria gente. A Desenzano non è mancato il supporto dei tifosi arrivati da Scafati e da diverse città del Nord Italia.Questo sostegno caloroso ha emozionato profondamente il tecnico: “Vedere persone che hanno Scafati nel cuore fare sacrifici per seguirci è stato bellissimo. Questa Scafatese è entrata nel cuore dei tifosi”.
Il ringraziamento alla società e il sogno Finale
Ferraro ha espresso la sua gratitudine anche verso la società per gli sforzi organizzativi profusi. La lunga trasferta ha richiesto una logistica complessa tra treni, aerei e spostamenti continui.”Sono sacrifici importanti che fanno tutti: società, staff e giocatori. Il campionato è finito da settimane, ma siamo ancora sul pezzo perché vogliamo continuare a sognare”.
Il ritorno al Vitiello: si preannuncia una bolgia
Il sogno della finale passa ora dal pubblico di casa. La testa della squadra è già proiettata al match di ritorno, dove il fattore campo potrebbe rivelarsi determinante.Lo stadio Vitiello si preannuncia come una vera e propria bolgia gialloblù. Un catino di passione pronto a spingere la squadra oltre l’ostacolo Desenzano.Lo staff tecnico e i calciatori sanno che servirà una prestazione perfetta. Sarà fondamentale limare le sbavature dell’andata e capitalizzare ogni occasione sotto porta.In città l’entusiasmo è palpabile e la caccia al biglietto è già partita. Nessuno vuole perdersi una sfida che potrebbe scrivere una delle pagine più gloriose della storia calcistica di Scafati. La Scafatese ha dimostrato di avere le gambe, il cuore e la maturità tattica per compiere l’impresa.

