«Sorrento ha parlato»: Fattorusso avanti, Pinto rilancia il «secondo temp
ELEZIONI COMUNALI
26 maggio 2026
ELEZIONI COMUNALI

«Sorrento ha parlato»: Fattorusso avanti, Pinto rilancia il «secondo temp

Tra rivendicazioni e accuse di «accordi sotto banco», i due sfidanti al ballottaggio alzano i toni dopo il primo turno.
Metropolis

Il primo turno si chiude e la campagna elettorale entra subito nella fase più calda. A Sorrento il dato delle urne consegna Corrado Fattorusso in testa e Ferdinando Pinto all’inseguimento, ma sono le parole dei due sfidanti a definire già il perimetro politico del ballottaggio.

LE DICHIARAZIONI DI FATTORUSSO

Fattorusso rivendica il risultato e lo lega a un messaggio diretto alla città. «Sorrento ha parlato», dice, sottolineando come «i dati ci danno primi, siamo davanti». Lo sguardo è già rivolto al secondo turno, fissato per il 7 e l’8 giugno, che diventa il vero obiettivo: «Adesso si torna al voto per il ballottaggio».

 

Nel suo intervento non manca il ringraziamento a chi ha sostenuto la candidatura, insieme a un appello all’area dell’astensione e agli elettori non schierati. «Grazie a chi è uscito di casa, a chi si è fidato di noi, a chi vuole che Sorrento riparta», afferma. Poi il passaggio politico più netto: «A chi non ci ha votato dico che governeremo per tutti». E ancora l’appello finale: «Tra due settimane ci serve il vostro voto, conta soprattutto chi al primo turno è rimasto a casa».

 

LE DICHIARAZIONI DI PINTO

Di segno opposto la lettura di Ferdinando Pinto, che trasforma il risultato in una chiamata alla mobilitazione. Il candidato parla di una partita ancora aperta e punta il dito contro il contesto politico della campagna. «Stavano già festeggiando», sostiene, convinto che «pensavano fosse finita al primo turno».

 

Poi l’affondo si fa più esplicito: Pinto parla di «accordi sotto banco» e di «un patto per conservare il potere», rivendicando però di aver comunque ribaltato le aspettative: «Li abbiamo portati al ballottaggio».Infine il messaggio alla sua base elettorale, che diventa anche una dichiarazione di identità politica: «Noi siamo ancora qui. Con le nostre idee e una comunità che non si è arresa». E il rilancio verso il secondo turno è secco: «Adesso inizia la vera partita. E il secondo tempo può cambiare tutto».

 

Sorrento si prepara così al ballottaggio con due narrazioni già contrapposte: da un lato la linea della responsabilità istituzionale e dell’apertura al consenso trasversale, dall’altro quella della mobilitazione e della sfida politica che accompagnerà le prossime due settimane.