Torre del Greco, lavori allo stadio tra paura e polemiche: operaio rischia di cadere dal tetto della tribuna
SICUREZZA ZERO
26 maggio 2026
SICUREZZA ZERO

Torre del Greco, lavori allo stadio tra paura e polemiche: operaio rischia di cadere dal tetto della tribuna

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Cominciano tra le polemiche e con forti interrogativi sulla sicurezza i lavori di riqualificazione dello stadio Amerigo Liguori di Torre del Greco.

A meno di una settimana dalla presentazione della “nuova” Turris targata Giuseppe Langella, il Comune ha dato il via agli interventi destinati al settore tribuna dell’impianto di viale Ungheria, ma il primo giorno di attività è già finito al centro delle contestazioni.

Durante un sopralluogo effettuato nella mattinata sul tetto della tribuna – area interessata dagli interventi di sistemazione dell’asfalto – si è verificato un episodio che ha fatto scattare l’allarme tra residenti e tifosi.

Uno degli operai impegnati nei lavori, infatti, sarebbe scivolato mentre operava in quota senza casco protettivo e senza imbragatura di sicurezza. Solo il tempestivo intervento di un collega ha evitato conseguenze più gravi.

La scena ha immediatamente alimentato indignazione e preoccupazione nel quartiere. In molti hanno puntato il dito contro le condizioni in cui si starebbe operando sul cantiere, chiedendo controlli rigorosi sul rispetto delle norme di sicurezza previste per lavori di questo tipo.

A preoccupare è anche il possibile effetto domino che eventuali incidenti o irregolarità potrebbero avere sul futuro immediato della Turris. I sostenitori corallini temono che un eventuale intervento delle autorità competenti possa portare addirittura al sequestro dell’impianto o allo stop dei lavori, costringendo la squadra a disputare lontano da Torre del Greco le gare casalinghe della prossima stagione.

Un’ipotesi che i tifosi vogliono scongiurare proprio nel momento in cui il club prova a rilanciarsi dopo un anno da incubo a causa del fallimento del precedente sodalizio societario. Per questo, accanto alla necessità di accelerare i tempi della riqualificazione, cresce la richiesta di garantire immediatamente condizioni di lavoro sicure e controlli severi all’interno del cantiere del Liguori.