Miracolo al Pascale: operata di tumore al seno, salvi mamma e bimbo
ONCOLOGIA E GRAVIDANZA
27 maggio 2026
ONCOLOGIA E GRAVIDANZA

Miracolo al Pascale: operata di tumore al seno, salvi mamma e bimbo

L’oncologo, Michelino De Laurentiis «non deve scegliere tra la sua vita e quella di suo figlio».
Carmen Caldarelli

Esistono momenti in cui la gioia più grande e la paura più buia si incrociano senza preavviso. È quanto accaduto a una giovane psicologa di Salerno che, nel pieno dell’attesa del suo bambino, ha ricevuto la diagnosi che nessuna donna vorrebbe mai sentire: tumore al seno.

 

​Per settimane la donna si è sentita dire dai vari specialisti la stessa frase «dobbiamo interrompere la gravidanza per intraprendere le cure». Una scelta che non è stata presa grazie all’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale” di Napoli.

 

​LA SVOLTA  ​

La svolta è arrivata nell’incontro con il professore Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica.

 

«La medicina moderna permette, in casi selezionati, di combattere il cancro senza sacrificare la vita che cresce nel grembo». Dice De Laurentiis.

 

«Può curarsi e continuare a essere mamma» le è stato detto. E così è stato.​

 

L’INTERVENTO​

Il 18 maggio scorso, la paziente è entrata in sala operatoria. L’intervento prevedeva  una mastectomia con dissezione dei linfonodi ascellari e contestuale ricostruzione mammaria immediata con protesi definitiva.

 

La delicatissima operazione è stata frutto di un coordinamento perfetto tra diverse aree specialistiche. A collaborare fra di loro sono stati i dottori Di Giacomo, Fucito e Marone di chirurgia senologica, gli anestesisti Cuomo, Calabria e Bifulco, ed infine i ginecologi Scala e Gallo, impegnati nel costante monitoraggio del benessere del bambino durante ogni fase chirurgica.​

 

La scelta della ricostruzione immediata ha permesso alla giovane donna di evitare ulteriori traumi fisici e psicologici in futuro. Questo un passo fondamentale per una paziente che ha affrontato l’intervento con una forza d’animo fuori dal comune.

 

LA FORZA DI UNA DONNA

Chi l’ha assistita descrive una donna lucida e sorridente che, prima di addormentarsi sotto i ferri, ha rivolto ai medici un’unica preghiera: «Pensate prima a lui».​

 

Oggi, a dieci giorni dall’intervento, la mamma sta bene ed è tornata a casa dopo soli due giorni di degenza. Il bambino è al sicuro.

 

Secondo il professor De Laurentiis, oggi in alcuni casi è possibile ricorrere alla chirurgia e ad alcuni trattamenti oncologici, riducendo al minimo i rischi per il nascituro. Tutto questo è possibile grazie ai progressi della ricerca, che ogni giorno giocano un ruolo fondamentale per il futuro della medicina.​

 

IL VALORE DELLA SANITÀ PUBBLICA ​

«Questo risultato rappresenta il volto migliore della sanità pubblica», ha commentato il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro. «Curare una giovane donna senza interrompere il percorso della maternità significa difendere insieme la vita, la speranza e il futuro».​

 

Una storia di “scaramanzia” e coraggio che da Salerno a Napoli lancia un messaggio di speranza a tutte le donne che si trovano ad affrontare la sfida più difficile nel momento più dolce.