Omicidio Fontana: arrestati i complici del killer | I NOMI
IL BLITZ
27 Maggio 2026
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Omicidio Fontana: arrestati i complici del killer | I NOMI

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Michele De Feo

Figura anche il complice del killer che il 7 febbraio 2024, nel centralissimo corso Umberto di Torre Annunziata, ha ucciso, a colpi d’arma da fuoco Alfonso Fontana tra le quattro persone arrestate oggi dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata. I militari, al termine di una indagine coordinata dalla Dda di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP nei confronti di quattro persone gravemente indiziate – a vario titolo – di omicidio, detenzione e porto abusivi di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso. Uno degli indagati è accusato di concorso nell’omicidio del 24enne Alfonso Fontana, commesso a Torre Annunziata il 7 febbraio 2024, con numerosi colpi di arma da fuoco. Secondo gli investigatori avrebbe accompagnato il killer per poi aiutarlo a fuggire dopo l’assassinio, ripreso da un sistema di videosorveglianza. Agli altri indagati viene invece contestata la detenzione e il porto in luogo pubblico, a Castellammare di Stabia, di armi.

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I NOMI DEGLI INDAGATI

Catello Martino, alias ‘o puparuolo, classe ’71 (già condannato in Appello a 20 anni di carcere per il delitto)

Giovanni Imparato, alias ‘0 paglialone, classe ’64 (contestato il concorso in omicidio), misura cautelare in carcere.

Ciro Reda, di Torre Annunziata, classe ’74 (contestato il concorso in omicidio), a piede libero

Vincenzo Avella, classe 2002, misura cautelare in carcere

Luca Maragas, classe ’77, a piede libero.

Alessandro Fontana, classe 2002, misura cautelare in carcere.

Emanuele Raffone, classe 2002, misura cautelare in carcere

Giovanni Natino, classe 1972, a piede libero.

 

Le dichiarazioni del sindaco Luigi Vicinanza

«Ringrazio Carabinieri e Direzione Distrettuale Antimafia per le indagini svolte per far luce sul delitto Fontana, che mette in risalto le ramificazioni della criminalità organizzata e della camorra tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. Un’attività investigativa importante che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio e di rafforzare l’impegno comune per la legalità, a tutela della sicurezza dei cittadini e della parte sana della comunità», così il sindaco Luigi Vicinanza.