Siglato un nuovo protocollo per il contrasto alla Terra dei Fuochi
L'ACCORDO
27 maggio 2026
L'ACCORDO

Siglato un nuovo protocollo per il contrasto alla Terra dei Fuochi

L'obiettivo è di rafforzare le risorse informative per controlli più mirati nei territori martoriati
Andrea Ripa

Un nuovo strumento per contrastare gli illeciti ambientali e rafforzare la vigilanza sul territorio campano. È stato sottoscritto questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Napoli, un protocollo d’intesa che consentirà a forze dell’ordine, Esercito e organismi di controllo di accedere direttamente al patrimonio informativo dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. L’accordo è stato firmato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, in rappresentanza delle Prefetture campane, insieme al presidente del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, Daniele Gizzi, al presidente della Camera di Commercio di Napoli e della sezione regionale dell’Albo, Ciro Fiola, al commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati in Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà, e al viceprefetto incaricato dal Ministero dell’Interno per il contrasto ai roghi di rifiuti in Campania, Ciro Silvestro.

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L’obiettivo è chiaro: rendere più efficaci e tempestivi i controlli ambientali, non soltanto nell’area della Terra dei Fuochi ma in tutta la Campania, attraverso la condivisione in tempo reale di informazioni fondamentali sulle aziende autorizzate alla gestione dei rifiuti. Cuore del progetto è l’applicazione AGESTSmart, che permetterà agli operatori impegnati nei controlli di verificare direttamente sul campo la posizione di imprese e mezzi autorizzati. Attraverso una semplice consultazione sarà possibile conoscere l’iscrizione all’Albo, il nominativo del responsabile tecnico, il legale rappresentante dell’azienda e le tipologie di rifiuti per cui è stata rilasciata l’autorizzazione.

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«Il database dell’Albo Gestori Ambientali della Campania, che comprende oltre 11mila imprese, è da oggi a disposizione di tutte le forze dell’ordine grazie all’App prevista dal protocollo», ha spiegato Ciro Fiola. «Si tratta di un contributo concreto per velocizzare e rendere più efficaci le attività di controllo». Un sistema che, secondo il generale Giuseppe Vadalà, rappresenta un importante salto di qualità nella lotta agli illeciti ambientali. «La complessità della gestione dei rifiuti impone che l’intera filiera sia tracciabile e garantita. Grazie a questo protocollo sarà possibile effettuare verifiche immediate tramite smartphone, identificando un veicolo attraverso la targa e verificando in pochi istanti la regolarità dell’attività svolta».

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Ancora più significativo il fatto che i controlli potranno essere effettuati anche senza fermare fisicamente i mezzi. A sottolinearlo è stato Daniele Gizzi, che ha evidenziato come il sistema consenta di consultare in tempo reale le informazioni relative alle oltre 173mila imprese italiane iscritte all’Albo e agli oltre 800mila veicoli autorizzati alla movimentazione dei rifiuti. Il protocollo prevede inoltre percorsi di formazione dedicati agli operatori chiamati a utilizzare la banca dati e un costante scambio informativo tra le istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di individuare anomalie, situazioni sospette e possibili indicatori di rischio ambientale.

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Per il prefetto Michele di Bari, l’intesa rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di contrasto ai fenomeni di inquinamento e smaltimento illecito dei rifiuti. «Questo protocollo si inserisce nel quadro delle iniziative adottate per dare attuazione alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 30 gennaio 2025, ampliando però il raggio d’azione all’intero territorio regionale. La condivisione delle informazioni è oggi uno degli strumenti più efficaci per prevenire e contrastare i rischi ambientali». L’accordo segna dunque una nuova fase nella lotta ai reati ambientali in Campania, puntando sulla tecnologia e sulla cooperazione tra istituzioni per rendere sempre più difficile l’azione di chi opera al di fuori delle regole e per garantire maggiore tutela al territorio e ai cittadini.