Castellammare di Stabia omaggia Annibale Ruccello con “Le Fiabe di Ruccello”
Castellammare di Stabia rende omaggio ad Annibale Ruccello, uno dei più importanti drammaturghi del teatro contemporaneo napoletano, a settant’anni dalla nascita e quarant’anni dalla scomparsa.
Nella città che gli diede i natali va in scena “Le fiabe di Ruccello”, spettacolo curato dal regista Luciano Melchionna su testi adattati da Monica Citarella. L’iniziativa trasforma due chiese del centro storico stabiese in spazi teatrali dedicati all’universo poetico e popolare dell’autore.
L’evento rientra nel festival “Racconti per Ricominciare”, ideato da Vesuvioteatro, con la direzione artistica di Claudio Di Palma e la consulenza di Giulio Baffi.
Le fiabe prendono vita tra arte e teatro
Lo spettacolo si sviluppa in due momenti distinti all’interno delle chiese di Gesù e Maria e del Purgatorio. In scena gli attori Ingrid Sansone, Pako Ioffredo, Irene Isolani e Renato Bisogni. Chiamati a interpretare storie ispirate alle tradizioni popolari raccolte da Ruccello tra vicoli, palazzi e memorie della sua Castellammare.
La prima parte, intitolata “Mamme, Madonne e poveri figli”, si svolge nella Chiesa di Gesù e Maria. Attraverso racconti popolari e figure femminili, lo spettacolo richiama uno dei temi centrali dell’opera di Ruccello: il matriarcato napoletano. Tra confessionali, transetti e altari, gli interpreti trasformano lo spazio sacro in una scena viva, coinvolgendo il pubblico in un percorso tra teatro, memoria e spiritualità.
Dalle fiabe popolari ai racconti dell’aldilà
Il secondo momento dello spettacolo si tiene nella vicina Chiesa del Purgatorio. Verranno rappresentate le “Fiabe dell’Aldilà e l’aldiquà”, tratte dall’opera giovanile “L’osteria del melograno”, scritta da Ruccello insieme a Lello Guida nel 1976.
Le storie mescolano ironia, tradizione e temi legati alla morte e alla cultura popolare napoletana. Il dialetto diventa uno strumento espressivo forte e diretto. Capace di raccontare la dimensione più umana e viscerale dei personaggi.
Lo spettacolo è prodotto da TeatroNovanta – Gruppo Le Muse con il sostegno del Comune di Castellammare di Stabia. Le repliche sono previste anche nelle giornate di venerdì e sabato. L’omaggio della città a un autore che continua a rappresentare una delle voci più importanti del teatro italiano contemporaneo.

