Punto ristoro abusivo nello stadio Maradona, indagato De Laurentiis
L'INDAGINE
28 maggio 2026
L'INDAGINE

Punto ristoro abusivo nello stadio Maradona, indagato De Laurentiis

La polizia locale avrebbe disposto il sequestro dei locali finiti al centro dei controlli
Andrea Ripa

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis risulta indagato nell’ambito di un’inchiesta relativa a un presunto punto ristoro abusivo realizzato all’interno dello stadio Stadio Diego Armando Maradona. La notizia è stata riportata dall’edizione napoletana di Repubblica.

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Secondo quanto emerso, la Polizia Locale avrebbe disposto il sequestro dei locali, un’area di circa 150 metri quadrati, provvedimento successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari. A De Laurentiis, nella qualità di amministratore del club azzurro, viene contestato il reato di abuso edilizio. Al centro della vicenda vi sarebbe la realizzazione della struttura destinata a punto ristoro all’interno dell’impianto di Fuorigrotta. Durante i controlli il direttore dei lavori avrebbe mostrato agli agenti una delibera comunale del settembre 2025 con cui la giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi aveva approvato la richiesta presentata dalla società calcistica.

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Per il club si sarebbe trattato di un’opera temporanea. Tuttavia, le autorizzazioni ottenute avrebbero nel frattempo perso efficacia per motivi tecnici e amministrativi ancora oggetto di approfondimento. La vicenda apre ora un nuovo fronte giudiziario che coinvolge il patron del Napoli, già al centro di altri procedimenti legati alla gestione societaria. Saranno le prossime settimane a chiarire la posizione della società e gli eventuali sviluppi dell’inchiesta.

Le parole di Manfredi

“Dalle informazioni che ho avuto ieri, ho appreso che c’è stata una interpretazione contrastante della delibera di concessione degli spazi che era stata fatta dal Comune e che la società ha interpretato anche come autorizzazione edilizia, mentre in realtà era necessario anche acquisire l’autorizzazione per i lavori, una volta concessi gli spazi. Da questa differente interpretazione, è nato poi il problema che mi auguro si possa risolvere”. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine della partecipazione all’iniziativa nazionale “Far crescere il sud nella tempesta globale”, ha parlato del sequestro del punto di ristoro della stadio Maradona. “Credo – prosegue Manfredi – ci sia stato un esposto da parte di un privato, quindi questo ha determinato l’accertamento ed è emersa questa discrepanza. A valle della delibera comunale non c’era stata l’autorizzazione per i lavori. Questo è il tema”.