Bancarelle per i Quattro Altari a Torre del Greco: minacce social all’assessore
Torre del Greco. La decisione di spostare le bancarelle e gli spettacoli viaggianti da corso Vittorio Emanuele alla zona Vesuviana – in occasione dell’edizione 2026 della festa dei Quattro Altari – accende la protesta social, con una serie di video-shock ora destinati a finire al vaglio delle forze dell’ordine del territorio.
A meno di tre settimane dall’apertura della storica rassegna religiosa e popolare – recuperata dall’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella dopo sedici anni di assenza – a infiammare il clima sono alcuni filmati pubblicati su TikTok da uno storico titolare di licenza per spettacoli viaggianti.
Al centro delle accuse lanciate attraverso i video – diventati rapidamente virali attraverso condivisioni su WhatsApp e social network – c’è il neo-assessore al commercio Antonio Crispino, destinatario di insulti e vere e proprie intimidazioni legate alla nuova organizzazione degli stalli fieristici per gli eventi all’ombra del Vesuvio.
La linea tracciata dall’assessorato alle attività produttive prevede il trasferimento delle attrazioni e delle bancarelle dall’area del corso Vittorio Emanuele – a ridosso della villa comunale, dove saranno ospitati diversi appuntamenti clou della manifestazione a partire dall’esposizione di uno dei quattro tappeti – verso la zona di via Vittorio Veneto.
Una scelta motivata dalla necessità di evitare congestionamenti, disagi e possibili problemi di ordine pubblico durante i giorni caldi della festa. La decisione ha, tuttavia, provocato la dura reazione di uno dei giostrai storicamente presenti alla manifestazione, protagonista di una lunga serie di «invettive» e rimostranze pubblicate online.
Nei filmati l’uomo contesta apertamente il provvedimento dell’amministrazione comunale, rivendica il diritto a posizionare ugualmente la propria attrazione davanti alla villa comunale e attacca verbalmente l’assessore Antonio Crispino con toni pesanti. «Non mi possono uccidere, l’assessore mi deve fare arrestare», afferma in uno dei passaggi più discussi dei video circolati nelle ultime ore.
Non solo. In un filmato le minacce da velate diventano esplicite: «A Natale ti metto, insieme a tutta la giunta, fuori al balcone come feci con Giorgia Meloni. Quando passa anche tua moglie ti deve riconoscere».
Il riferimento è a una nota vicenda capace di proiettare il commerciante (e Torre del Greco) alla ribalta delle cronache nazionali. Era il dicembre del 2022 e l’uomo balzò agli «onori» delle cronache per la controversa installazione natalizia comparsa in zona porto con immagini offensive rivolte alla premier Giorgia Meloni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
In quel caso i carabinieri intervennero per sequestrare la struttura – ritenuta lesiva delle istituzioni – mentre l’episodio suscitò un acceso dibattito politico e mediatico. Ora, a distanza di anni, il clima torna a surriscaldarsi attorno ai Quattro Altari, festa simbolo della tradizione corallina che il Comune punta a rilanciare dopo un lungo stop.
Ma il ritorno della manifestazione, almeno sul fronte delle bancarelle, rischia già di trasformarsi in un caso politico e di ordine pubblico.
Non a caso, le immagini e le dichiarazioni stanno ora passando al vaglio delle autorità competenti, anche alla luce del tenore delle frasi pronunciate e delle possibili implicazioni sotto il profilo della sicurezza pubblica.
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