Castellammare di Stabia, “Io non vogli’ i ‘America”: i giovani raccontano paure e speranze per il futuro
FORUM DEI GIOVANI
29 maggio 2026
FORUM DEI GIOVANI

Castellammare di Stabia, “Io non vogli’ i ‘America”: i giovani raccontano paure e speranze per il futuro

L’appello di Mons. Alfano ai ragazzi del territorio: “Non cedete alla rassegnazione, continuate a costruire insieme il vostro domani”
Rita Inflorato

A Castellammare di Stabia, negli spazi de “I Mori”, giovani provenienti da diversi comuni del territorio si sono ritrovati per confrontarsi sul proprio futuro. Tra il desiderio di restare e la paura concreta di dover partire.

L’iniziativa “Io non vogli’ i ‘America”, promossa dall’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia insieme ai Forum dei Giovani, ha acceso i riflettori su uno dei temi più delicati per le nuove generazioni: il diritto di poter costruire la propria vita nella terra in cui sono nati.

Il dolore di chi ama la propria terra ma teme di lasciarla

Il tema dell’incontro, “La dignità del lavoro, lievito di giustizia”, è diventato il punto di partenza per un confronto autentico.

Durante la serata sono emerse storie personali, paure e speranze. C’è chi ha raccontato la difficoltà di immaginare il proprio domani in un territorio dove spesso mancano opportunità concrete. Altri hanno parlato dell’amore profondo per la propria terra. Per  le proprie radici e per quella vita che vorrebbero continuare a costruire qui.

Ma insieme all’amore è emersa anche una ferita condivisa: la paura di essere costretti a partire. Per molti ragazzi il desiderio di restare si scontra ogni giorno con il timore di non trovare spazio, lavoro e stabilità. Una sensazione che accomuna tanti giovani del Sud e che alimenta incertezza e sfiducia.

L’invito di Monsignor Alfano: “Non fermatevi”

A chiudere l’incontro è stato Monsignor Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, che ha rivolto ai giovani un messaggio carico di speranza.

«Non sciupate il vostro tempo e la vostra vita. Non fermatevi alla lamentela e alla rassegnazione. Continuate a incontrarvi, a confrontarvi e a costruire insieme», ha detto l’Arcivescovo. Parole accolte con attenzione e partecipazione dai ragazzi presenti.  La serata ha provato a trasformare il disagio in dialogo e la paura in consapevolezza.

Un territorio che prova ad ascoltare i suoi giovani

L’incontro ha rappresentato molto più di un semplice dibattito. Tanti ragazzi hanno potuto sentirsi meno soli e condividere dubbi spesso vissuti in silenzio.

Per qualche ora, tra riflessioni, musica e momenti di convivialità, si è respirata la sensazione che il cambiamento possa partire anche da piccoli gesti: incontrarsi, ascoltarsi e costruire insieme nuove possibilità. Perché il futuro di un territorio passa inevitabilmente dalla capacità di credere nei suoi giovani e di offrire loro motivi concreti per restare.