Housing sociale di Sant’Agnello, complesso dissequestrato: esplode la gioia tra le famiglie
LE REAZIONI ALLA SENTENZA
29 maggio 2026
LE REAZIONI ALLA SENTENZA

Housing sociale di Sant’Agnello, complesso dissequestrato: esplode la gioia tra le famiglie

Sentenza di primo grado: tutti gli imputati assolti e complesso residenziale liberato dai sigilli. Lacrime, abbracci e sollievo tra le famiglie del luogo.
Michele De Feo

Per alcuni minuti nessuno è riuscito a parlare davvero. Le parole del dispositivo si sono sciolte nel rumore dei pianti liberatori, negli abbracci stretti nei corridoi del Tribunale di Torre Annunziata e nelle telefonate partite quasi contemporaneamente verso Sant’Agnello. Dopo anni vissuti con il timore di perdere tutto, la sentenza di primo grado relativa al complesso in housing sociale di via Monsignor Bonaventura Gargiulo ha trasformato una giornata di attesa in una lunga notte di sollievo.

Lacrime e abbracci di gioia. L’assoluzione di tutti gli imputati e il dissequestro dell’intero complesso residenziale hanno segnato una svolta che, per decine di famiglie, ha avuto prima di tutto il sapore della liberazione umana ancora più che giudiziaria. Nelle case del complesso, già pochi minuti dopo la decisione del collegio, si sono accese luci, telefonate, messaggi, lacrime e applausi. Una tensione accumulata in anni di udienze, sequestri, carte bollate e paura si è sciolta improvvisamente. Davanti a una sentenza che in molti, fino all’ultimo, avevano temuto potesse andare nella direzione opposta.

L’incubo dello sgombero. Per mesi gli abitanti dei 38 alloggi occupati dopo la rimozione dei sigilli avevano convissuto con l’incubo della confisca e degli sgomberi. Un’attesa diventata parte della quotidianità, tra silenzi, preoccupazioni familiari e la sensazione di vivere in un equilibrio fragile. Mercoledì sera, invece, il quartiere si è riempito di voci e commozione.

Il commento. Dal gruppo “Housing sociale e solidale Sant’Agnello” è arrivato il primo messaggio social nelle ore successive alla sentenza.«Questa sera tutti noi siamo entusiasti. Non soltanto perché potremo rimanere nelle nostre case, ma perché possiamo ricominciare a credere nella giustizia».

Il sindaco. A sottolineare la portata emotiva della decisione è stato anche il sindaco di Sant’Agnello, Antonino Coppola: «Il capitolo Housing Sociale è giunto poco fa ad un punto che, per tanti e per tanto tempo, è stato solo un lontano miraggio. Tutto ribaltato stasera. Con questa sentenza di primo grado viene dissequestrato l’intero complesso. Ascoltarla dalle famiglie stesse, con la voce tremante, tra l’incredulità e le lacrime di gioia, è stato commovente. Sono stati mesi, anni, umanamente difficili. Ci sarà tempo per leggere le motivazioni. Stasera solo un grande sospiro di sollievo».

L’ex primo cittadino. Un sentimento condiviso anche dall’ex sindaco Piergiorgio Sagristani, inizialmente coinvolto nell’inchiesta e poi uscito dal procedimento: «Una notizia che aspettavamo da sei lunghissimi anni: l’assoluzione.  Una sentenza che riconosce ciò in cui non ho mai smesso di credere. Abbiamo agito nel rispetto delle regole, della legge, nell’interesse della nostra comunità. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e nella magistratura. Oggi quella fiducia trova conferma».

Lo scenario. Resta la possibilità di ulteriori sviluppi giudiziari nei prossimi gradi di giudizio. Ma per una sera il peso delle carte processuali ha lasciato spazio alle emozioni di chi, dopo anni di attesa, ha finalmente potuto tornare a guardare la propria casa senza paura.