Sangue sulla movida a Torre del Greco: ricostruito l’agguato finito a coltellate, grave pregiudicato | IL NOME
Torre del Greco. Prima la lite davanti al locale, poi l’agguato e l’aggressione shock con 17 coltellate. Notte di sangue e terrore nel cuore del centro cittadino, dove si è consumato l’ennesimo episodio di violenza capace di riaccendere l’allarme sicurezza all’ombra del Vesuvio.
A fare le spese dell’improvvisata guerra tra bande un pregiudicato di 39 anni, finito al pronto soccorso dell’ospedale Maresca dopo essere stato raggiunto da una raffica di fendenti in varie parti del corpo.
La vittima
L’uomo – identificato come Francesco S., volto già noto alle forze dell’ordine – è stato trasportato intorno alle quattro del mattino presso il nosocomio di via Montedoro con numerose ferite da arma da taglio.
Le sue condizioni sono apparse subito gravi, al punto da richiedere un delicato intervento chirurgico: attualmente resta ricoverato in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini
Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Torre del Greco, coordinati dalla compagnia locale. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto avvenuto attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza comunali e dagli impianti privati presenti lungo il percorso seguito dai partecipanti alla rissa.
Secondo una prima ipotesi investigativa, la violenza sarebbe esplosa davanti a uno dei locali situati nella parte finale di via Roma, a pochi metri dall’incrocio con via Vittorio Veneto. Da lì la lite – degenerata rapidamente – si sarebbe spostata in strada coinvolgendo almeno una decina di persone, tutte attualmente in corso di identificazione.
La fase più drammatica si sarebbe consumata all’altezza dell’ufficio centrale delle Poste. Qui Francesco S. sarebbe stato accerchiato dal gruppo e colpito ripetutamente con una serie di coltellate. I fendenti inferti sarebbero stati tra dodici e diciassette. Una violenza feroce che lo avrebbe lasciato esanime sull’asfalto, in una pozza di sangue, a pochi passi dall’istituto comprensivo Mazza-Colamarino.
Solo successivamente il trentanovenne è riuscito a raggiungere i soccorsi e ad essere trasportato in ospedale. Resta ancora da chiarire il motivo che ha scatenato lo scontro. Gli investigatori non escludono alcuna pista e stanno raccogliendo testimonianze e immagini utili a individuare i responsabili.
Gli allarmi dei residenti
L’episodio riporta inevitabilmente al centro del dibattito il tema della sicurezza nelle aree della movida. Proprio la zona in cui sarebbe scoppiata la prima aggressione era stata più volte segnalata dai residenti per la presenza – fino a tarda notte – di gruppi numerosi di giovani che si ritrovano all’esterno dei locali. In diverse occasioni la protesta dei cittadini era finita anche sui social, accompagnata da fotografie e video che documentavano schiamazzi, assembramenti e situazioni di tensione nel cuore del centro cittadino.
I precedenti della scorsa estate
Non si tratta di un caso isolato. Già durante la scorsa estate le aree di Santa Teresa e Porto-Scala erano finite sotto osservazione dopo una serie di episodi legati a risse, aggressioni e porto abusivo di armi.
Fatti che avevano alimentato preoccupazioni tali da far emergere persino l’ipotesi – successivamente accantonata – dell’istituzione di zone rosse da parte della Prefettura di Napoli.
Questioni che oggi tornano con forza dopo una rissa culminata in una pioggia di coltellate e che, solo per circostanze fortunate, non si è trasformata nell’ennesima tragedia.
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