Dai piedi del Vesuvio a villa Campolieto, l’Open Festival svela i tesori di Ercolano
Ercolano. Una settimana a tutta arte e cultura: entra nel vivo «Open Festival-Ercolano nei luoghi e nell’arte», la rassegna che – fino al 7 giugno – trasformerà la città in un grande palcoscenico tra ville vesuviane, piazze, quartieri storici e spazi urbani restituiti alla collettività.
Dopo il successo dei primi appuntamenti, il programma propone alcuni tra gli eventi più attesi dell’intera kermesse, confermando la capacità del festival di unire qualità artistica e valorizzazione del territorio.
La giornata di oggi rappresenta uno dei momenti centrali della rassegna. Dalle pendici del Vesuvio fino alla magnificenza di Villa Campolieto, il pubblico sarà accompagnato in un percorso che attraversa musica, teatro e suggestioni visive.
Dopo la visita all’Osservatorio Vesuviano accompagnata dalle sonorità etniche dei Tupa Ruja, piazza Pugliano ospiterà “La Dinamica del Controvento”, spettacolo capace di trasformare lo spazio urbano in un luogo sospeso tra sogno e meraviglia. In serata i riflettori si accenderanno su Villa Campolieto, dove andranno in scena prima “Stanze di identità teatrale” e poi “La musica di altri mondi ciechi”, omaggio all’universo artistico di Raffaele Viviani e alle culture del Sud America con Antonella Morea, Lello Giulivo e Mimmo Maglionico.
La storica dimora del Miglio d’Oro sarà protagonista anche domani, 1° giugno, con uno degli appuntamenti più suggestivi del festival: i celebri “Tableaux Vivants” della Compagnia Ludovica Rambelli Teatro, che daranno vita ai capolavori della pittura napoletana del Settecento attraverso un raffinato gioco di corpi, luci e costumi.
A chiudere la serata sarà il concerto “Lirico” di Danilo Rea, tra i più autorevoli pianisti del panorama jazz italiano, in un dialogo continuo tra improvvisazione e tradizione melodica. Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, il festival vivrà il suo gran finale dedicato agli spettacoli dal vivo.
A Villa Durante andrà in scena “Facimme ’e cunt”, ispirato al “Cunto de li cunti” di Giambattista Basile, mentre il Parco Urbano del Miglio d’Oro accoglierà Eugenio Bennato con “Briganti del presente”, progetto che intreccia musica popolare, identità e memoria del Sud.
Dal 5 al 7 giugno la rassegna si sposterà infine sul grande schermo con tre proiezioni gratuite: “Il ladro di giorni” nella chiesa di San Vito, “C’è ancora domani” al Ruana e “Unicorni” sulla spiaggia La Favorita. Più che un cartellone di eventi, Open Festival si conferma un racconto corale della città: un progetto che mette in rete luoghi simbolici e spazi ritrovati, offrendo una nuova narrazione artistica della città degli Scavi.
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