Ponte del 2 giugno, controlli a tappeto: sanzioni e sequestri tra Capri e Penisola sorrentina
CRONACA
31 maggio 2026

Ponte del 2 giugno, controlli a tappeto: sanzioni e sequestri tra Capri e Penisola sorrentina

La Guardia Costiera di Castellammare intensifica i controlli nel weekend festivo: 70 verifiche in mare, multe per violazioni delle distanze dalla costa e sequestri di attrezzature da pesca illegali.
Marco Cirillo

Un fine settimana da bollino rosso sul mare del Golfo. Con centinaia di imbarcazioni in movimento tra la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e l’isola di Capri. Ed è proprio per garantire la sicurezza della navigazione e dei bagnanti che la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha intensificato i controlli lungo tutto il litorale di competenza. In occasione del ponte del 2 giugno.

L’operazione, coordinata dalla Guardia Costiera agli ordini del comandante Andrea Pellegrino, ha interessato un tratto di costa particolarmente esteso e frequentato, che va da Torre Annunziata fino a Massa Lubrense. Comprendendo anche il primo segmento della costiera amalfitana. Le attività si sono concentrate lungo la linea di costa. E nelle aree maggiormente interessate dal traffico marittimo turistico.

Numerose le imbarcazioni da diporto impegnate negli spostamenti tra la costiera sorrentina, Amalfi e Capri. Così come intenso è risultato il traffico dei charter turistici dedicati alle escursioni giornaliere. Un flusso costante. Che ha richiesto una presenza capillare degli uomini della Guardia Costiera per prevenire comportamenti pericolosi e garantire il rispetto delle norme vigenti. Il bilancio provvisorio delle attività svolte in questi giorni parla di circa 50 miglia percorse in mare e di 70 controlli effettuati.

Sono stati inoltre elevati 12 verbali nei confronti di conducenti di unità da diporto che non hanno rispettato le disposizioni previste dal Codice della Navigazione. In particolare quelle relative alle distanze minime dalla costa. Una violazione che rappresenta uno dei comportamenti più frequenti e al tempo stesso più rischiosi durante la stagione balneare. Soprattutto nelle zone caratterizzate dalla presenza di bagnanti. Ma i controlli non si sono limitati alla sola sicurezza della navigazione.

Nel corso delle attività, infatti, i militari della Capitaneria hanno individuato e sequestrato decine di nasse abusive posizionate nelle acque di Vico Equense. Nello specchio di mare antistante lo Scrajo. Analogo intervento è stato effettuato a Sorrento, in località Bagni della Regina Giovanna. Dove sono state recuperate reti da pesca abusive per una lunghezza complessiva superiore ai 300 metri.

Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, si trattava di attrezzature non adeguatamente segnalate. Circostanza che le rende particolarmente pericolos. Non soltanto per l’ambiente marino ma anche per la sicurezza della navigazione. La presenza di reti e nasse prive delle necessarie indicazioni può infatti costituire un serio rischio per le imbarcazioni in transito e per le attività diportistiche.

L’azione di tutela dell’ambiente marino si inserisce in un più ampio programma di vigilanza. Che nei giorni scorsi ha visto la stessa Capitaneria di porto di Castellammare coordinare le operazioni di rimozione di quintali di rifiuti. Abbandonati nei fondali dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Una delle zone più pregiate dal punto di vista naturalistico dell’intero comprensorio.

La Guardia Costiera conferma dunque il proprio presidio costante delle acque e del territorio. Soprattutto in vista dell’avvio della stagione estiva. Rinnovando l’invito a diportisti e bagnanti al rispetto delle regole di sicurezza. L’Autorità marittima ricorda in particolare l’obbligo di attenersi all’ordinanza di sicurezza balneare recentemente emanata. Che vieta la navigazione entro i 200 metri dalle spiagge e dalle aree interessate dalla balneazione e a una distanza inferiore ai 100 metri dalle coste a picco. Misure fondamentali per garantire una convivenza sicura tra attività nautiche e balneari.