Addio a Marios Oikonomou: l’ex calciatore muore a 33 anni dopo il drammatico incidente in scooter
Il calcio greco e quello italiano piangono la scomparsa di Marios Oikonomou. L’ex difensore ellenico è morto all’età di 33 anni dopo una settimana di agonia in ospedale in seguito a un grave incidente stradale avvenuto a Giannina, la città in cui era nato e dove aveva scelto di tornare a vivere dopo il ritiro dal calcio professionistico.La tragedia si è consumata il 23 maggio scorso.
Oikonomou era alla guida del suo scooter quando, secondo una prima ricostruzione, si è scontrato violentemente con un’automobile che stava effettuando un’inversione di marcia in una strada del centro cittadino. L’impatto è stato devastante. I soccorsi sono arrivati immediatamente sul posto e il 33enne è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale Universitario di Giannina.
Fin da subito le sue condizioni sono apparse disperate. L’ex calciatore aveva riportato gravissime lesioni craniche ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di craniectomia decompressiva nel tentativo di ridurre la pressione intracranica e salvargli la vita. Ricoverato nel reparto di terapia intensiva, ha lottato per diversi giorni tra la vita e la morte, fino al peggioramento definitivo delle sue condizioni. Il decesso è stato comunicato nella tarda mattinata, lasciando sgomenti tifosi, ex compagni di squadra e tutto il mondo del calcio.
Oikonomou lascia il ricordo di una carriera importante, sviluppatasi tra Grecia, Danimarca e Italia. Difensore centrale dotato di grande fisicità e senso della posizione, era approdato nel calcio italiano ancora giovanissimo. Nel corso della sua esperienza nel nostro Paese ha vestito le maglie di Cagliari, Bari, Spal e Sampdoria, ma è soprattutto con il Bologna che ha vissuto gli anni più significativi della sua carriera.Arrivato in rossoblù nel 2014, è stato uno dei protagonisti della squadra che conquistò la promozione in Serie A al termine della stagione 2014-2015.
Con la maglia del Bologna ha disputato tre stagioni, diventando un punto di riferimento della retroguardia e conquistando l’affetto dei tifosi emiliani grazie alla sua professionalità e alla sua dedizione.Nel corso della carriera ha collezionato anche sei presenze con la nazionale maggiore della Grecia, entrando nel giro della selezione ellenica in uno dei periodi più importanti del calcio greco contemporaneo.Dopo l’esperienza italiana aveva proseguito il proprio percorso professionale all’estero. Tra le tappe più prestigiose figurano quelle con l’Aek Atene e con il Copenaghen.
Con il club danese aveva conquistato il campionato nazionale nel 2022, aggiungendo un trofeo importante al proprio palmarès.L’ultima esperienza da calciatore era stata con il Panaitolikos, società con la quale aveva chiuso la carriera professionistica nel 2024. Una volta appese le scarpe al chiodo aveva deciso di tornare nella sua Giannina, la città che lo aveva visto crescere e dove aveva mosso i primi passi nel calcio con la maglia del Pas Giannina.La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in Grecia e in Italia. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore da ex compagni, dirigenti e tifosi delle squadre nelle quali aveva militato.
Tutti ricordano Oikonomou come un professionista serio, un atleta generoso e una persona riservata, legata alle proprie radici e alla propria famiglia.La sua scomparsa interrompe tragicamente una nuova fase della vita appena iniziata, lontano dai campi da gioco ma non dalla passione per il calcio che lo aveva accompagnato fin dall’infanzia. A soli 33 anni se ne va un protagonista di tante stagioni vissute tra Serie A, campionati europei e nazionale greca, lasciando un vuoto profondo nel mondo dello sport.

