Finto maresciallo di Portici truffa un anziano di 88.000 euro: denunciato insieme al complice
I PIRATI DELLA RETE
1 giugno 2026
I PIRATI DELLA RETE

Finto maresciallo di Portici truffa un anziano di 88.000 euro: denunciato insieme al complice

Alberto Dortucci

Portici. Un messaggio sul telefono per segnalare una «sospetta» operazione bancaria. Poi una telefonata proveniente – all’apparenza – dal numero della stazione dei carabinieri di Cingoli, piccola cittadina delle Marche in provincia di Macerata: una sequenza studiata in ogni dettaglio e costruita per generare allarme e spingere la vittima a una frettolosa «corsa ai ripari».

Così un anziano cingolano è stato indotto a trasferire complessivamente 88.500 euro sui conti correnti indicati da un sedicente maresciallo dell’Arma, rivelatosi in realtà un truffatore. L’ennesima assalto dei pirati del web ha dato origine a un’indagine lampo dei carabinieri, grazie a cui è stato possibile bloccare e recuperare la metà del denaro sottratto alla vittima.

Al termine degli accertamenti, due uomini – un quarantaduenne residente a Portici e un quarantottenne di Foggia – sono stati denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il raggiro è iniziato con l’invio di un Sms per informare il destinatario di una presunta richiesta di bonifico anomala.  Pochi minuti dopo è arrivata la telefonata decisiva. Dall’altra parte della cornetta un uomo si è presentato come maresciallo dei carabinieri, sostenendo che il conto corrente della vittima fosse esposto a un grave rischio e che fosse necessario intervenire immediatamente per mettere in sicurezza il denaro.

A rendere ancora più convincente la messinscena è stato il numero visualizzato sul display del telefono: quello autentico della caserma di Cingoli. Facendo leva sull’urgenza della situazione e sul timore dell’anziano di perdere i propri risparmi, il falso maresciallo ha guidato passo dopo passo la vittima nell’esecuzione di tre bonifici istantanei verso due diversi conti correnti.

Operazioni che – una volta completate – hanno trasferito complessivamente 88.500 euro nelle disponibilità dei destinatari indicati dai truffatori. Quando l’inganno è emerso, sono scattate le indagini dei carabinieri della stazione di Cingoli.

La rapidità dell’intervento si è rivelata determinante. I militari hanno subito avviato una ricostruzione in tempo reale dei movimenti finanziari, individuando i conti su cui era confluito il denaro e seguendo il percorso delle somme trasferite.

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi con urgenza alla Procura della Repubblica, che ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza.

Il provvedimento ha consentito di bloccare parte delle disponibilità ancora presenti sui conti individuati dagli investigatori, evitando che l’intera somma venisse dispersa attraverso ulteriori trasferimenti.

L’attività investigativa ha così portato al recupero di 39.070 euro, denaro che potrà essere restituito alla persona truffata. Resta da rintracciare la parte restante della somma sottratta, su cui proseguono gli approfondimenti degli inquirenti.

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