Movida violenta a Torre del Greco, Mennella firma la stretta: locali chiusi prima e stop all’alcol in vetro
OBIETTIVO SICUREZZA
1 giugno 2026
OBIETTIVO SICUREZZA

Movida violenta a Torre del Greco, Mennella firma la stretta: locali chiusi prima e stop all’alcol in vetro

Sanzioni fino a 20.000 euro per i trasgressori, chiusura per i recidivi. Stop anche alle «bevute in strada» e ai concertini fino a notte fonda
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Dalle parole ai fatti nel giro di 48 ore. Dopo l’ultimo fine settimana di sangue nel cuore della movida cittadina, il sindaco Luigi Mennella ha firmato una specifica ordinanza con cui introduce una serie di misure straordinarie destinate a ridisegnare la vita notturna all’ombra del Vesuvio per tutta l’estate. Un provvedimento immediato – annunciato già nelle ore successive al brutale agguato chiuso con 17 coltellate ai danni di un commerciante di 39 anni, ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale del Mare di Napoli – attraverso cui il primo cittadino mette nero su bianco nuove regole per attività commerciali, pubblici esercizi e frequentatori delle zone della movida.

La notte di sangue

La decisione arriva all’indomani di un weekend segnato dalla violenza. Nella notte tra venerdì e sabato un uomo di 39 anni è rimasto gravemente ferito durante un’aggressione culminata con alcune coltellate nel centro storico. Secondo gli accertamenti investigativi, dietro il ferimento ci potrebbe essere una spedizione punitiva maturata nell’ambito di dinamiche riconducibili agli habitué della movida «alcolica» del centro cittadino e non solo. Una circostanza capace di riaccendere il dibattito sulla sicurezza nelle aree maggiormente frequentate dai giovani, immediatamente finita al centro delle «attenzioni» del numero uno di palazzo Baronale.

La stretta del sindaco

L’ordinanza sindacale firmata da Luigi Mennella al rientro in Comune entrerà in vigore con effetto immediato e resterà valida fino al primo ottobre. Nel provvedimento il sindaco richiama esplicitamente il crescente numero di episodi di violenza, risse, aggressioni, schiamazzi e assembramenti incontrollati registrati nelle ore notturne: fenomeni che – secondo l’amministrazione comunale – risultano amplificati dall’abuso di alcol e dalla permanenza degli avventori nelle strade fino alle prime ore del mattino. La misura più significativa riguarda proprio la vendita e la somministrazione di bevande. Dalle 23 alle 6 del mattino successivo scatterà il divieto per esercizi di vicinato, attività di vendita su aree pubbliche, autonegozi e distributori automatici di vendere alcolici e superalcolici in bottiglie di vetro o lattine. Lo stesso limite interesserà le bevande analcoliche confezionate in vetro. I distributori automatici dovranno essere disattivati nelle ore interessate dal divieto. Per i pubblici esercizi – i bar, i ristoranti e le attività artigianali alimentari con vendita annessa – sarà inoltre vietata la somministrazione e la vendita per asporto di alcolici e superalcolici in vetro o lattina e di bevande analcoliche in contenitori di vetro. Resterà consentita esclusivamente la consumazione all’interno dei locali o delle pertinenze esterne regolarmente autorizzate, purché organizzata in modo da evitare che le bevande vengano portate all’esterno.

Stop alle bevute in strada

Parallelamente viene introdotto un divieto generalizzato di consumo in strada. Nessuno potrà consumare su aree pubbliche o aperte al pubblico bevande alcoliche e superalcoliche contenute in bottiglie, bicchieri di vetro o lattine, né bevande analcoliche servite in contenitori di vetro.

I nuovi orari dei locali

Il cuore della stretta riguarda gli orari di chiusura dei locali. Tutte le attività commerciali e di somministrazione – compresi gli esercizi di vicinato, la media e grande distribuzione e perfino i distributori automatici – dovranno abbassare le serrande entro le 00.30 dalla domenica al giovedì. Nelle serate del venerdì e del sabato la chiusura sarà consentita fino all’1.30. Dopo tali orari sarà prevista esclusivamente una tolleranza di trenta minuti per consentire il riordino dei locali e la pulizia delle aree interne ed esterne. La riapertura di qualsiasi attività di vendita o somministrazione non potrà avvenire prima delle 6 del mattino.

Occhio ai decibel

Nuove limitazioni anche per la musica all’aperto. Concertini, intrattenimenti musicali e diffusione sonora mediante impianti dovranno terminare entro la mezzanotte dal lunedì al giovedì, entro l’una nei giorni di venerdì, sabato e prefestivi e entro le 00.30 nelle domeniche e nei festivi seguiti da una giornata lavorativa. Resta inoltre vietata qualsiasi diffusione musicale all’esterno nella fascia pomeridiana compresa tra le 14 e le 17.

Le sanzioni

L’amministrazione comunale punta così a contenere i fenomeni di degrado e a prevenire ulteriori episodi di violenza in un periodo considerato particolarmente delicato per l’afflusso di giovani nelle zone della movida. Per chi violerà le disposizioni sono previste sanzioni amministrative particolarmente pesanti – a partire da 2.000 euro e fino a 20.000 euro – nonché la diffida immediata. In caso di recidiva scatterà la sospensione dell’attività per cinque giorni, mentre nei casi di reiterata inosservanza potrà essere disposto dal questore il provvedimento di chiusura fino a quindici giorni. Dell’adozione dell’ordinanza sono stati formalmente informati il prefetto di Napoli e il questore di Napoli, insieme alla polizia municipale e alle altre forze dell’ordine chiamate a vigilare sull’applicazione delle nuove disposizioni. Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione comunale di affrontare il tema della sicurezza urbana attraverso un’azione coordinata con tutte le istituzioni competenti e che segna l’inizio di un’estate sotto stretta sorveglianza per la movida all’ombra del Vesuvio.

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