Torre Annunziata, Avitabile: «Io attaccato per pregiudizio, agli altri patenti di moralità»
Politica
1 giugno 2026
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Torre Annunziata, Avitabile: «Io attaccato per pregiudizio, agli altri patenti di moralità»

Michele Avitabile, consigliere comunale di Italia Viva, interviene dopo la fine dell’amministrazione Cuccurullo
Antonio Di Martino

Michele Avitabile rompe il silenzio dopo la caduta dell’amministrazione Cuccurullo e attacca la maggioranza: «Guardate meglio dentro casa vostra». Il consigliere comunale di Italia Viva, una settimana dopo la fine dell’amministrazione Cuccurullo, ha affidato la rivendicazione della propria opposizione, respingendo quella che definisce una narrazione costruita sul suo cognome.

Avitabile sceglie di parlare e collega le dimissioni dell’ex sindaco non soltanto alle parole del procuratore Nunzio Fragliasso, ma al percorso politico compiuto dall’amministrazione. «Per mesi ho scelto il silenzio, preferendo il lavoro politico alle polemiche», afferma. Poi l’affondo: «Le dimissioni del sindaco Cuccurullo non sono una risposta alle parole del procuratore, ma una semplice conseguenza figlia della somma delle sue scelte».

Il riferimento è anche alla campagna elettorale e all’esclusione della sua lista dalla compagine che ha sostenuto Cuccurullo. «Escluso e additato non per fatti personali, non per condanne o procedimenti, ma per pregiudizi costruiti ad arte», dichiara, aggiungendo che qualcuno avrebbe provato a trasformare «il mio cognome in una colpa», mentre si presentava come «paladino della legalità».

Il consigliere di opposizione rivendica ora una lettura politica diversa alla luce degli ultimi avvenimenti. «Oggi, però, la realtà racconta altro», sostiene, richiamando «le parole durissime» pronunciate da Fragliasso sulle ombre e sulle opacità amministrative e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti della maggioranza. Secondo Avitabile, tutto questo avrebbe fatto crollare «quel sistema politico che per anni ha distribuito patenti di moralità agli altri».

Nel suo intervento il consigliere rivendica anche il lavoro svolto dai banchi dell’opposizione: «Io non ho mai avuto bisogno di nascondermi. Ho fatto opposizione con serietà, avanzando proposte concrete per la città». Dall’altra parte, secondo Avitabile, ci sarebbero stati invece «divisioni interne, immobilismo amministrativo e continue lotte di potere». Il passaggio più duro riguarda il tema della legalità, che il consigliere accusa la maggioranza di aver utilizzato in modo selettivo: «Respingo le lezioni di chi ha usato il tema della legalità come strumento politico selettivo, colpendo gli avversari e chiudendo gli occhi davanti ai problemi dentro la propria maggioranza».

Poi la conclusione, destinata ad alimentare il confronto politico nel dopo-Cuccurullo: «La legalità non è propaganda. È coerenza, trasparenza e rispetto delle istituzioni». E a chi, dice Avitabile, «per anni ha provato a indicarmi come il problema», arriva la replica finale: «Guardate meglio dentro casa vostra».