Castellammare | «Più in alto», il corto di Dolvi sarà proiettato al Supercinema
Sarà proiettato il 20 giugno alle ore 21 al Supercinema di Castellammare di Stabia il cortometraggio Più in alto, un’opera interamente girata nella città stabiese che diventa scenario del racconto. Il cortometraggio nasce dall’esigenza di esplorare il tempo che passa, i ricordi e il modo in cui i luoghi della propria crescita continuano a vivere dentro di noi anche a distanza di anni.
La storia segue quattro ragazzi le cui vicende si intrecciano con quelle della loro città. Dieci anni dopo, ormai adulti, si ritrovano proprio in quel luogo che aveva segnato la loro giovinezza. L’incontro riapre memorie, emozioni sospese e scelte mai del tutto dimenticate, dando vita a una riflessione intensa sul cambiamento, sulla nostalgia e sul desiderio di migliorarsi, “andando sempre più in alto”.
L’opera nasce da un’idea di Maddalena Dolvi, che ha curato la regia del cortometraggio. Sceneggiatura di Maddalena Dolvi e Maia Salvato. In collaborazione con la scuola di cinema Tavole da Palcoscenico Academy di Maia e Iolanda Salvato. La direzione degli attori di Tdp academy è stata affidata a Rossella Rivoli e Giovanni Amura. L’aiuto regia di Flavia Mercurio, mentre lo styling dei costumi affidato a Jhuan Castellano.
La scenografia è stata curata da Laura di somma e Maddalena Dolvi , contribuendo a ricreare l’atmosfera sospesa tra passato e presente che caratterizza l’opera. L’operatore video è stato Simone Polito, mentre il suono è stato curato da Catello Brasiello, che ha firmato anche il montaggio del cortometraggio, dando ritmo e coerenza narrativa all’intera storia. Segreteria di edizione: Ines Montefusco.
Le musiche originali di: Riccardo Mercogliano, Flavia Mercurio, Paolo Sessa, Eugenio Palladino e Giuseppe Sabatino, accompagnando il racconto con una colonna sonora che amplifica emozioni e passaggi temporali. Più in alto si è così presentato come un racconto che parla di crescita, memoria e speranza, un omaggio a Castellammare di Stabia e ai suoi luoghi, capaci di custodire il passato e allo stesso tempo di spingerti oltre.

