Guide turistiche, esplode la protesta contro l’esame del 5 giugno
A pochi giorni dalla prova scritta del nuovo esame nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche, si alza nuovamente il livello dello scontro tra candidati e Ministero del Turismo. A guidare la protesta è il Comitato nazionale Guide Future, che chiede l’annullamento dell’esame fissato per il 5 giugno e mette in luce quella che definisce una situazione insostenibile per migliaia di aspiranti professionisti del settore.
Nel mirino del Comitato ci sono soprattutto le tempistiche della procedura e il programma d’esame pubblicato il 20 maggio insieme alla comunicazione della data della prova. Secondo Guide Future, ai candidati sarebbe stato chiesto di affrontare in pochi giorni uno studio particolarmente ampio e complesso, comprendente centinaia di siti culturali, musei e aree archeologiche distribuite sull’intero territorio nazionale. «È una situazione non più accettabile. – dichiara Francesca Pannuti, presidente del Comitato Guide Future – Comunicare una prova nazionale con appena pochi giorni di preavviso significa rendere di fatto impossibile una preparazione seria e una minima organizzazione logistica per migliaia di candidati».
Le criticità evidenziate non riguardano soltanto lo studio. Il Comitato sottolinea anche le difficoltà organizzative che molti partecipanti stanno affrontando per raggiungere le sedi d’esame, spesso lontane dal luogo di residenza e nel pieno della stagione turistica, quando molti lavoratori del comparto sono già impegnati professionalmente.
Guide Future insiste sul fatto che le contestazioni non provengano da candidati improvvisati, ma da persone che già operano o si sono formate nel mondo della cultura e del turismo. «Non stiamo parlando di improvvisati – prosegue Pannuti – ma di laureati, archeologi, storici dell’arte, professionisti che lavorano da anni nel settore e che meritano rispetto». Il riferimento è anche all’edizione precedente dell’esame nazionale, conclusasi dopo oltre un anno con un numero molto ridotto di abilitati rispetto agli iscritti.
Un precedente che, secondo il Comitato, avrebbe già evidenziato criticità strutturali nell’impianto della selezione. Per questo motivo Guide Future chiede formalmente «l’annullamento della prova fissata per il 5 giugno» e «l’apertura immediata di un tavolo di lavoro con il Ministero del Turismo per costruire un esame finalmente serio, sostenibile, trasparente e coerente con la natura abilitante della professione».
La mobilitazione, assicurano dal Comitato, proseguirà anche dopo la data della prova. «Continueremo a denunciare pubblicamente la gravità di questa situazione e a batterci in ogni sede istituzionale e democratica». Una presa di posizione che riaccende il dibattito sulle modalità di accesso a una professione considerata strategica per il turismo italiano.

