Tre ragazzi di Arzano in ospedale, si sono sentiti male con il miele alla cannabis
L'OPERAZIONE
2 giugno 2026
L'OPERAZIONE

Tre ragazzi di Arzano in ospedale, si sono sentiti male con il miele alla cannabis

Il «miele da sballo» acquistato online, uno è ricoverato in gravissime condizioni
Andrea Ripa

Doveva essere una semplice prova tra amici, ma si è trasformata in un dramma che ora tiene con il fiato sospeso una famiglia e un’intera comunità. Tre ragazzi sono finiti in ospedale dopo aver consumato una sostanza acquistata online e commercializzata sul web come “miele da sballo”. Il più giovane, un ragazzo di 17 anni, è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Paolo di Napoli.

L’episodio si è verificato nella notte ad Arzano. I Carabinieri della Tenenza locale sono intervenuti presso l’ospedale di Frattamaggiore, dove poco prima erano stati trasportati tre giovani di 17, 19 e 22 anni in evidente stato di alterazione. Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi si trovavano nell’abitazione del minorenne quando hanno deciso di assaggiare il contenuto di un barattolo acquistato presumibilmente su internet. Si trattava di una sostanza gelatinosa, descritta online come “miele da sballo”, che sarebbe risultata contenere cannabinoidi.

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I tre ne avrebbero consumato una quantità minima, appena un cucchiaino ciascuno. Pochi minuti dopo, però, hanno iniziato ad accusare gravi malori. Il diciassettenne ha manifestato una severa crisi respiratoria che ha reso necessario l’immediato intervento dei soccorsi. Determinante la presenza in casa dei genitori del ragazzo, che hanno subito allertato il 118. I sanitari hanno trasportato tutti e tre i giovani al pronto soccorso di Frattamaggiore.

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Le condizioni più preoccupanti sono apparse fin da subito quelle del minorenne, successivamente trasferito in Rianimazione al San Paolo di Napoli, dove resta ricoverato in prognosi riservata e in pericolo di vita. I due amici, di 19 e 22 anni, sono stati invece dimessi dopo essere stati sottoposti alle cure necessarie e aver superato lo stato di shock. Il padre del 17enne ha consegnato ai militari il barattolo contenente la sostanza consumata dai ragazzi. Il prodotto è stato sequestrato e sottoposto agli accertamenti del caso. I primi esami avrebbero evidenziato la presenza di cannabinoidi all’interno del composto.

I Carabinieri stanno ora indagando per ricostruire la provenienza del prodotto e individuare il canale attraverso il quale sarebbe stato acquistato. L’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati alla vendita online di sostanze potenzialmente pericolose e spesso prive di qualsiasi controllo sanitario, soprattutto quando finiscono nelle mani di giovani e giovanissimi. Nel frattempo, la speranza è tutta concentrata sulle condizioni del 17enne, che continua a lottare tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva.

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Cos’è la droga wax

La chiamano “miele da sballo” oppure in inglese “Crumble”, “Sugar”, “Honeycomb” o “Budder”. E’ un potentissimo concentrato di cannabis in cera, la cosiddetta droga ‘Wax’ che lunedì sera ha ridotto in fin di vita un 17enne in provincia di Napoli che ora lotta con la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Paolo nel capoluogo della Campania. Secondo i carabinieri intervenuti il giovane, che ne avrebbe fatto uso in casa assieme a due amici di 19 e 22 anni, non ne potrebbe aver consumato più di un “cucchiaino” ma il Wax è una droga talmente potente che nelle analisi può arrivare ad avere anche oltre l’80 per cento di principio attivo della cannabis.

Viene acquistata su internet all’interno di bottigliette e si presenta con l’aspetto di una cera d’api, in effetti una sorta di “miele” – come lo chiamano i giovani consumatori – solidificato. Viene estratto attraverso dei solventi dalle cime della cannabis fornendo una risultato super concentrato che può essere utilizzato come addittivo ai liquidi dei normali vaporizzatori.

L’elevata concentrazione di principio attivo dà immediati effetti di stordimento e sballo che sono potenziati rispetto all’ordinario consumo di stupefacenti ma aumentano il rischio di overdose. I pericoli per la salute derivano anche dalla possibile presenza di composti sintetici utilizzati nel processo di estrazione con effetti più nocivi – rispetto all’hashish – sul sistema nervoso