Castellabate e turismo enogastronomico: la festa del pescato consacra il Cilento
Il Cilento si conferma ancora una volta l’ombelico del gusto e della tradizione marinara campana. La 15ª edizione della “Festa del Pescato di Paranza”, andata in scena dal 30 maggio al 1° giugno nella suggestiva cornice di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, ha archiviato un successo senza precedenti, legittimando un ruolo di primo piano nel panorama degli eventi enogastronomici del Mezzogiorno. I numeri, d’altronde, parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: oltre 20mila presenze registrate nell’arco dei tre giorni, più di 40 quintali di pescato locale finiti nelle cucine e circa 5mila vaschette distribuite a un pubblico affamato di autenticità.
L’edizione 2026, organizzata magistralmente dall’associazione Punta Tresino, ha saputo coniugare la festa popolare con momenti di profonda commozione e riflessione. Il taglio del nastro è stato infatti preceduto da un toccante omaggio ad Angelo Niglio, storico e indimenticato collaboratore del comitato organizzativo, prematuramente scomparso agli inizi di maggio. Alla presenza delle massime Autorità locali e regionali, la consegna di una targa commemorativa alla moglie e ai figli di Niglio è stata salutata da un lunghissimo e caloroso applauso, a testimonianza del forte legame comunitario che unisce i promotori dell’evento.
Un villaggio globale del gusto e dell’inclusività
Per tre giorni, i giardini storici di Villa Matarazzo si sono trasformati in un grande villaggio a cielo aperto dedicato alla cultura del mare. Regina incontrastata della kermesse è stata la celeberrima maxi padella, simbolo iconico della manifestazione, all’interno della quale triglie, calamari, gamberi e totani freschissimi sono stati fritti a regola d’arte.
Ma l’offerta gastronomica ha saputo spingersi ben oltre la pur eccellente frittura di paranza. I visitatori hanno potuto spaziare tra primi piatti della tradizione, panuozzi, panini gourmet, pizze fritte cilentane, zeppole colme di alici e i classici dolci locali. La vera novità di quest’anno, tuttavia, è stata la forte virata verso l’inclusività alimentare, grazie all’introduzione di innovative proposte gluten free che hanno permesso anche ai celiaci di godere appieno dei sapori del territorio senza alcuna rinuncia.
A conferire un respiro nazionale all’evento è stata la sinergia strategica con importanti partner e istituzioni.
Tra gli stand spiccava la presenza della Pro Loco Camogli, che ha rinnovato un gemellaggio ideale tra la Liguria e la Campania nel segno delle tradizioni marinare. Fondamentale anche il supporto dei main sponsor, marchi storici del Made in Italy come l’Oleificio Zucchi e il Pastificio Di Martino, il cui contributo ha innalzato l’asticella della qualità complessiva dell’evento.
Cultura, intrattenimento e richiamo turistico
La Festa del Pescato di Paranza ha dimostrato di non essere soltanto un grande presidio culinario, ma un vero e proprio catalizzatore culturale. L’area della manifestazione è stata costantemente animata da mercatini artigianali, laboratori didattici per bambini e show-cooking di altissimo profilo. Di particolare rilievo la “Serata Cilentana”, uno spazio di approfondimento curato dai Presìdi Slow Food Gelbison in collaborazione con la Brigata del Mare e i pescatori della piccola e grande pesca di Castellabate, volto a raccontare l’identità sociale ed economica delle comunità costiere.
Il programma artistico non è stato da meno, catalizzando l’attenzione di un pubblico eterogeneo per età e provenienza. Grande entusiasmo ha registrato la serata dedicata ai “Passettini”, che ha fatto ballare centinaia di appassionati di danze popolari e cilentane. Parallelamente, il palco principale ha ospitato la 18ª edizione del “Campania Festival – Concorso Nazionale Canoro”, una vetrina di prestigio che ha visto sfidarsi giovani talenti della musica provenienti da ogni angolo d’Italia. Il bagno di folla definitivo è arrivato con gli ospiti più attesi, star dei social e della ristorazione come Peppe Di Napoli e il maestro pizzaiolo Franco’s Pizza (in arte Franco’s Zero), che hanno letteralmente infiammato la platea di Villa Matarazzo.
Il bilancio dell’organizzazione
La manifestazione ha beneficiato del patrocinio e del contributo della Camera di Commercio di Salerno, oltre ai patrocini morali della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Comune di Castellabate, attirando un turismo di qualità composto da campani, visitatori da fuori regione e numerosi stranieri.
“Anche quest’anno la Festa del Pescato di Paranza si è confermata un punto di riferimento per la valorizzazione dell’identità marinara e delle eccellenze del territorio”, ha dichiarato visibilmente soddisfatto Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo dell’evento. “Un appuntamento che ha messo insieme tradizione, qualità gastronomica e promozione turistica, restituendo con forza l’immagine più autentica di Castellabate e del Cilento”.
Con un bilancio così straordinario, la Festa del Pescato dà appuntamento al prossimo anno, forte di una formula capace di trasformare la tradizione locale in un volano economico e turistico insostituibile per l’intera costiera cilentana.

