Il Pd di Scafati prova a riorganizzarsi: «Coalizione solida per il futuro»
POLITICA
3 giugno 2026
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Il Pd di Scafati prova a riorganizzarsi: «Coalizione solida per il futuro»

Il confronto tra iscritti nella biblioteca comunale e il lancio della campagna di tesseramento
Andrea Ripa

Partecipazione, ascolto e radicamento sul territorio. Sono queste le parole chiave emerse dall’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Partito Democratico di Scafati, svoltasi presso la biblioteca comunale “Francesco Morlicchio”. Un appuntamento che ha rappresentato non solo il lancio della campagna di tesseramento 2026, ma anche l’occasione per tracciare le linee guida dell’azione politica che il circolo intende portare avanti nei prossimi mesi. Ad aprire i lavori è stato Luciano Izzo, presidente dell’assemblea, che ha evidenziato il valore del tesseramento come strumento di partecipazione attiva alla vita politica e sociale della città. «Il tesseramento non è un semplice adempimento organizzativo, ma una scelta di responsabilità verso la comunità», ha sottolineato Izzo, ribadendo la necessità di coinvolgere nuove energie e creare spazi di confronto aperti ai cittadini.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la volontà di rafforzare la presenza del partito sul territorio e di avviare una nuova stagione di dialogo con la città. Un obiettivo illustrato dal responsabile organizzativo Francesco Sbrizzi, che ha delineato il percorso che il circolo intende seguire. «Vogliamo un Partito Democratico presente e riconoscibile nei quartieri, tra i commercianti, nelle associazioni e nei luoghi del lavoro», ha spiegato Sbrizzi. «Le migliori idee nascono dall’ascolto e dalla partecipazione. Per questo rafforzeremo i gruppi di lavoro tematici e costruiremo momenti permanenti di confronto con la cittadinanza».

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Uno dei passaggi più significativi dell’assemblea è arrivato nelle conclusioni del segretario del circolo, Francesco Velardo, che ha posto l’accento sulla necessità di costruire un’alternativa politica ampia in vista delle prossime elezioni amministrative. «Esiste una concreta possibilità di unire le forze del centrosinistra, del civismo e di tutte le energie che vogliono costruire una prospettiva diversa per Scafati», ha affermato Velardo. «Prima dei nomi vengono i contenuti. Dobbiamo partire dai temi, dal programma e dal confronto con la città per costruire una proposta credibile e una leadership forte».

Un richiamo all’unità e alla costruzione di una coalizione larga che punta a superare le divisioni tradizionali, mettendo al centro i problemi e le esigenze del territorio.Sul tema della rappresentanza istituzionale si è soffermata invece la vicesegretaria Margherita Rinaldi, che ha evidenziato l’importanza di rafforzare i collegamenti tra il territorio e i diversi livelli di governo. «Una filiera politica e amministrativa efficiente significa maggiore capacità di rappresentare le esigenze della città, attrarre risorse e dare risposte concrete ai cittadini», ha spiegato. «Scafati deve tornare protagonista anche attraverso una presenza forte nei livelli istituzionali sovracomunali».

L’assemblea si è conclusa con il lancio ufficiale della campagna di tesseramento 2026 e con l’impegno condiviso di aprire una nuova fase politica basata su partecipazione, ascolto e presenza costante sul territorio.Un percorso che il Partito Democratico scafatese intende sviluppare nei prossimi mesi con l’obiettivo dichiarato di costruire una proposta politica ampia, inclusiva e competitiva in vista delle prossime sfide elettorali, provando a riunire attorno a un progetto comune il centrosinistra, il mondo civico e tutte le realtà interessate al futuro della città.