Movida di sangue a Torre del Greco, primo indagato: 18enne denunciato per tentato omicidio
VIOLENZA NELLA NOTTE
3 giugno 2026
VIOLENZA NELLA NOTTE

Movida di sangue a Torre del Greco, primo indagato: 18enne denunciato per tentato omicidio

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Arriva il primo nome nell’inchiesta sul brutale agguato che nella notte del 30 maggio ha insanguinato la movida cittadina. I carabinieri della caserma Dante Iovino hanno denunciato un 18enne con le accuse di tentato omicidio e rissa.

Il giovane sarebbe coinvolto nell’aggressione ai danni del commerciante di coralli di 39 anni rimasto gravemente ferito durante i drammatici momenti consumatisi in via Vittorio Veneto.

Si tratta del primo importante sviluppo investigativo di una vicenda che, fin dalle prime ore successive al raid, aveva mobilitato gli uomini dell’Arma impegnati nell’analisi delle immagini di videosorveglianza – in collaborazione con gli agenti di polizia municipale – e delle testimonianze raccolte tra i presenti.

L’aggressione shock

La notte dell’aggressione il 39enne era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Maresca con numerose ferite da arma da taglio. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime, tanto da rendere necessario il successivo trasferimento all’ospedale del Mare di Napoli, dove è tuttora ricoverato.

Le coltellate hanno raggiunto la gola, un polmone e un tendine. In particolare, il ferimento al torace ha reso necessario il posizionamento di un drenaggio polmonare. Nonostante il quadro clinico resti delicato, l’uomo non sarebbe attualmente in pericolo di vita.

La spedizione punitiva

Intanto, con il passare dei giorni, è emersa una ricostruzione sempre più precisa di quanto accaduto. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, tutto sarebbe nato da un episodio apparentemente banale.

Il commerciante avrebbe richiamato un gruppo di giovani che stava lanciando bottiglie di vetro verso gli avventori di un locale della zona, nel pieno della serata della movida. Un rimprovero che il gruppetto non avrebbe gradito e che avrebbe provocato una reazione immediata.

Da una discussione si sarebbe passati in pochi istanti alla violenza. Il branco avrebbe inseguito il 39enne, accerchiandolo lungo la strada prima di colpirlo ripetutamente. Una spedizione punitiva sfociata nell’accoltellamento che ha rischiato di trasformarsi in tragedia.

Proprio la localizzazione delle ferite inferte alla vittima aveva spinto gli investigatori a ipotizzare fin dall’inizio una particolare determinazione da parte degli aggressori.

Caccia ai complici

La denuncia del 18enne rappresenta soltanto il primo tassello dell’inchiesta. Gli investigatori continuano a lavorare per identificare tutti i componenti del gruppo. Le immagini registrate dalle telecamere della zona e i filmati acquisiti dai cellulari dei presenti restano al centro dell’attività investigativa.

L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni fase della notte di follia che ha trasformato una serata di divertimento in un regolamento di conti di strada e accertare le responsabilità di ciascuno dei partecipanti al raid.

Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori sviluppi da un’inchiesta che resta aperta e che continua a seguire la pista del branco.

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