Via Francigena, boom del turismo lento: la Campania al centro del cammino europeo.
TURISMO
3 giugno 2026
TURISMO

Via Francigena, boom del turismo lento: la Campania al centro del cammino europeo.

Un percorso tra i paesaggi più suggestivi della nostra regione.
Maria Imparato

In crescita il turismo lento lungo la Via Francigena, la Campania tra le regioni più autentiche ma anche meno conosciute. L’antichissimo percorso che da Canterbury conduce ai porti d’imbarco verso la Terra Santa, offre una versione inedita della nostra regione, lontana dai flussi turistici.

 

Turismo lento in crescita

Registrata una crescita del turismo lento lungo la Via Francigena. Nel 2025 sono state distribuite quasi 20 mila credenziali del pellegrino lungo l’intero itinerario. Rispetto all’anno precedente l’incremento è stato del 35,9%; mentre la presenza internazionale è del 53% secondo i dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Dati che riflettono una trasformazione nelle abitudini di viaggi: alle mete turistiche tradizionali si preferiscono le esperienze outdoor, i percorsi a tappe e i viaggi legati a borghi, paesaggi e territori meno battuti.

In questa ottica, la Via Francigena rappresenta uno degli itinerari più rappresentativi del turismo lento europeo. Un percorso scelto indipendentemente dagli interessi: che si voglia fare trekking, ciclismo o che si sia in cerca di spiritualità o ancora di un’esperienza culturale nei borghi.

È con questo nuovo volto del turismo che Visit Italy racconta la Via Francigena in maniera inedita, con il lancio di una campagna dedicata all’itinerario.  “La Campania racconta una Francigena diversa da quella delle grandi città e dei paesaggi più celebri del cammino. È il tratto dei borghi, delle montagne e delle comunità che custodiscono tradizioni secolari lungo percorsi ancora poco conosciuti dal turismo internazionale. Attraversarla significa scoprire un volto autentico del Sud Italia, dove il cammino diventa occasione di incontro con territori ricchi di storia, cultura e spiritualità”, commenta Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy.

 

I nostri territori

La Via Francigena è un percorso di origine medievale che collegava Canterbury a Roma e ai porti d’imbarco verso la Terra Santa, per un’estensione di oltre 3000 chilometri. Il cammino attraversa anche la nostra regione: giungendo da Roma si entra in Campania per poi dirigersi verso la Puglia.  È un tratto che si sviluppa prevalentemente nell’entroterra, attraverso alcuni dei paesaggi più belli dell’Appennino meridionale.

Il percorso entra nella nostra regione attraverso l’area di Sessa Aurunca, città di antichissime origini situata ai piedi del vulcano di Roccamonfina, ora spento.  Da questo antico centro abitato il cammino attraversa la storica Terra di Lavoro, toccando piccoli centri. Proseguendo verso l’interno si giunge nel Sannio, antica regione storico-geografica. Un territorio di colline, boschi e paesaggi rurali, lontana dalle rotte turistiche più frequentate. Si apre la fase più intima e contemplativa del percorso, che conduce al confine con la Puglia.

Il tratto della Terra di Lavoro, Sessa Aurunca e l’entroterra casertano raccontano una Campania fatta di storia, archeologia e tradizione locali, lontana dai flussi turistici. La sezione che attraversa il Sannio rappresenta il cuore più autentico del cammino campano: fatto di borghi, paesaggi collinari e percorsi immersi nella natura. I tratti appenninici verso la Puglia invece tra i più affascinanti da un punto di vista naturalistico e spirituale.

È qui che si riscoprono i tratti originari del cammino, fatto di viaggi e scoperta, silenzi e spiritualità. Un alternarsi di panorami aperti e piccoli centri che mantengono viva la tradizione dell’ospitalità del pellegrini.