Alla Reggia di Portici la galleria del piano nobiliare torna all’antico splendore
ARTE E CULTURA
4 giugno 2026
ARTE E CULTURA

Alla Reggia di Portici la galleria del piano nobiliare torna all’antico splendore

Un altro straordinario tassello della storia borbonica viene restituito alla collettività.
Carmen Caldarelli

La Città Metropolitana di Napoli ha completato il restauro conservativo della splendida Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici.​

 

La monumentale sala, che si sviluppa per oltre 35 metri di lunghezza e 7 di altezza, è pronta a mostrarsi di nuovo in tutta la sua magnificenza.​

 

L’eccezionale intervento sarà presentato ufficialmente in conferenza stampa martedì 9 giugno alle ore 12:00. Saranno presenti il sindaco della Città Metropolitana, il rettore dell’Università di Napoli Federico II e delle massime autorità della Soprintendenza e del Dipartimento di Agraria.​

 

Il progetto

​L’operazione non è solo un restauro architettonico, ma un vero e proprio cambio di passo per il futuro della Reggia. L’intervento si inserisce infatti nella convenzione stipulata tra la Città Metropolitana e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.​

 

L’obiettivo è restituire interamente le sale del Piano Nobile a uso museale. La gestione degli spazi sarà affidata al Musa, valorizzando così la straordinaria storia del palazzo.​

 

 

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I dettagli del restauro​

I lavori sono stati condotti dalla Direzione Tecnica Patrimonio della Città Metropolitana e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

 

Gli interventi sono stati mirati e volti a ridare vita ai 250 mq della galleria. Un’équipe di restauratori ha eseguito operazioni di descialbo, consolidamento e pulitura degli intonaci storici. Questo ha permesso di recuperare i cicli di affreschi originali a motivi floreali e architettonici, rimasti per decenni nascosti.​

 

Le grandi ante in legno originali sono state smontate e curate in un laboratorio allestito direttamente sul posto. Dopo indagini stratigrafiche per individuare le tonalità cromatiche dell’epoca, gli infissi sono stati consolidati, integrati nelle parti mancanti e ridipinti.​

 

Le volumetrie originarie della Galleria sono oggi esaltate da un moderno sistema di faretti orientabili su binario, studiato per valorizzare l’architettura senza alterarne la percezione dello spazio.​

 

Un recupero d’eccellenza che restituisce al territorio campano e al turismo internazionale uno spazio di inestimabile valore storico e artistico.