Dossier anonimo sul ballottaggio a Pompei, Tortora: «Legalità senza ambiguità, la città non può essere governata dal sospetto»
Nel pieno della campagna elettorale per il ballottaggio, il candidato sindaco Giuseppe Tortora interviene sulla vicenda del presunto dossier anonimo finito al centro dell’attenzione mediatica nelle ultime ore. In una nota, Tortora ribadisce la fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Sottolineando la necessità di accertare i fatti nelle sedi competenti. E richiamando tutti al rispetto dei principi di legalità, trasparenza e correttezza democratica.
Fiducia nelle istituzioni e garantismo
«Seguo con grande attenzione quanto emerso in queste ore. E confido pienamente nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, alle quali spetta il compito di accertare i fatti e verificare eventuali responsabilità. – affermata Tortora – Da garantista, ritengo che nessuno possa essere condannato sulla base di indiscrezioni o ricostruzioni ancora tutte da verificare.
La trasparenza, la giustizia e la legalità hanno bisogno di nomi, cognomi e responsabilità. Chiunque sia a conoscenza di fatti penalmente rilevanti ha il dovere civile e morale di denunciarli nelle sedi competenti. Mettendoci la faccia e la firma. Diverso è affidarsi a dossier anonimi, registrazioni non verificate. E diffuse a pochi giorni dal ballottaggio. È un metodo che rischia di avvelenare il clima democratico. E di condizionare il libero esercizio del voto da parte dei cittadini».
Legalità e tolleranza zero verso eventuali illeciti
«Allo stesso tempo – spiega Tortora – voglio essere altrettanto chiaro: il mio posizionamento sui valori della legalità è totale e non ammette ambiguità. Lo abbiamo già dimostrato condannando immediatamente gli episodi delle schede fotografate durante il primo turno. Se dovessero emergere comportamenti illeciti o incompatibili con i principi che hanno ispirato la nostra campagna elettorale, non esiterei un solo istante a prendere le distanze e ad allontanare immediatamente chiunque ne fosse responsabile, a prescindere dal ruolo ricoperto o dal consenso ottenuto».
Fiducia nella squadra e nelle verifiche
«Ho fiducia nella mia squadra, nelle donne e negli uomini che hanno condiviso questo percorso con trasparenza, passione e senso delle istituzioni. Sono certo della loro correttezza fino a prova contraria e proprio per questo accolgo con piacere ogni tipo di approfondimento investigativo. Anzi, auspico che ogni verifica venga svolta, come sempre, nel modo più rigoroso e rapido possibile».
Appello alla responsabilità di tutti gli schieramenti
«Rivolgo lo stesso invito al mio avversario. Da quel che abbiamo appreso dalla stampa all’esito del primo turno elettorale, le vicende finite all’attenzione degli inquirenti riguarderebbero trasversalmente persone appartenenti a schieramenti diversi. Per questo credo che tutti, senza eccezioni, debbano assumere lo stesso atteggiamento di chiarezza, responsabilità e collaborazione con gli organi dello Stato. Su questo fronte non possono esistere divisioni elettorali».
No al sospetto generalizzato
«Pompei non può essere trascinata nel sospetto generalizzato. Ogni eventuale responsabilità individuale va accertata nelle sedi opportune. Ma nessun dossier anonimo può sostituire la verità, la giustizia e il giudizio libero degli elettori. Sono certo che chiunque sia entrato in possesso di questo materiale lo abbia già consegnato agli organi competenti. Affinché venga sottoposto a tutte le dovute e fondamentali verifiche necessarie».
L’appello ai cittadini e il futuro della città
«Da parte nostra continueremo a fare ciò che abbiamo fatto fin dal primo giorno: stare tra la gente, confrontarci sui programmi, parlare di futuro, legalità, sviluppo e unità della città. Ai cittadini rivolgo un appello semplice: andate a votare, votate liberamente, votate secondo coscienza.Pompei merita una campagna elettorale limpida fino all’ultimo minuto. – conclude Tortora – Merita istituzioni forti, cittadini liberi. E una politica all’altezza della sua storia. Merita di essere una città unita. Non divisa dal sospetto. Una sola Pompei. Unica, come deve essere».

