Arte urbana e sociale: a Piano di Sorrento il progetto ‘Saracinesche della speranza a colori’
RIQUALIFICAZIONE URBANA
4 giugno 2026
RIQUALIFICAZIONE URBANA

Arte urbana e sociale: a Piano di Sorrento il progetto ‘Saracinesche della speranza a colori’

Il progetto PCTO nato dalla collaborazione tra il Comune e l'Istituto "Grandi" di Sorrento trasforma le saracinesche del centro in opere d’arte urbana dedicate all'inclusione e alla pace
Serena Uvale

Trasformare il metallo delle saracinesche in una tela per veicolare messaggi di pace, inclusione e lotta al bullismo. È questo l’obiettivo di “Saracinesche della speranza a colori”, l’iniziativa di riqualificazione urbana che vede protagonisti gli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto Superiore “Francesco Grandi” di Sorrento. Il progetto, nato da una convenzione tra il Comune di Piano di Sorrento e l’istituto scolastico, rientra nei percorsi PCTO e si inserisce nel più ampio circuito della “Rete della Gentilezza” della Città Metropolitana di Napoli, a cui il Comune aderisce con convinzione.

L’iniziativa non mira solo a valorizzare il decoro urbano, ma punta a fare delle attività commerciali del centro cittadino dei veri e propri veicoli di sensibilizzazione. In questi giorni, le prime saracinesche hanno cambiato volto grazie al talento degli studenti, che hanno dato forma a opere pittoriche ispirate a valori fondamentali come il rispetto reciproco e la gentilezza. Il progetto prevede un secondo step realizzativo, programmato per l’avvio del prossimo anno scolastico. Oggi, presso la splendida cornice di Villa Fondi, sono in mostra i progetti grafici elaborati dai ragazzi, un’anteprima che permette alla cittadinanza di ammirare l’impegno creativo dietro ogni opera.

Antonella Arnese, Presidente del Consiglio Comunale e referente locale per il progetto “Costruiamo Gentilezza”, ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa: «È un orgoglio vedere come i nostri studenti abbiano saputo trasformare semplici saracinesche in spazi di bellezza e riflessione. Questo progetto è nato per sensibilizzare la comunità su temi delicati, dimostrando che l’arte può essere uno strumento di coesione sociale».

La Presidente Arnese ha voluto ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno reso possibile il progetto come la Dirigente Scolastica Pasqua Cappiello, le docenti Foti e Imperato e un pensiero affettuoso è stato rivolto alla professoressa Amura, che aveva avviato l’iniziativa con grande entusiasmo. Un plauso speciale va inoltre alle studentesse Gaia, Karol Noel, Giada, Frika, Francesca e Giovanna, prime artiste all’opera, e a tutti gli alunni delle classi 4ª e 5ª F del Liceo.

Fondamentale, infine, è stato il supporto logistico della Polizia Municipale guidata dal Comandante Michele Galano, degli operai comunali, di Giuliano Mazzola per la preparazione delle basi e, naturalmente, dei commercianti locali che hanno aperto le porte delle proprie attività per sostenere questo messaggio di speranza collettiva.