A Napoli è allerta per il Platano secolare della Floridiana
Oggi il futuro del monumento botanico che ha attraversato le epoche, è appeso ad un filo. Il platano secolare del Parco della Floridiana, situato all’ingresso di via Aniello Falcone, è gravemente malato.
A lanciare l’allarme è la direzione dei Musei nazionali del Vomero. In occasione della Giornata nazionale dell’Ambiente, è sopraggiunta la richiesta di un’ulteriore e definitiva valutazione tecnica nel tentativo di salvare l’albero dall’abbattimento.
Il verdetto della tecnologia
A guardarlo oggi, il grande platano appare ancora verde e rigoglioso, ma si tratta di un’illusione. Dietro la chioma fiorita si nasconde una fragilità strutturale estrema. Già in passato la pianta era stata messa in sicurezza con un sistema di consolidamento statico tramite cavi d’acciaio. Purtroppo, ad oggi quel “salvagente” non basta più a garantirne la stabilità.
Il verdetto è arrivato dopo un monitoraggio che ha passato sotto la lente d’ingrandimento tutti i 1.117 alberi del parco. Tramite laser scanner, tomografie soniche, prove di trazione controllata e resistograph è stata redatta una vera e propria Carta per la gestione del rischio arboreo.
Purtroppo, il platano secolare è stato inserito nella “Classe D“, quella che indica una propensione al cedimento estrema e irrimediabile. Per la sicurezza dei cittadini, l’unica strada sembrerebbe l’abbattimento.
La direttrice Padricelli
La direzione del parco, tuttavia, non vuole arrendersi alla motosega. Allineandosi alle preoccupazioni delle associazioni ambientaliste, la direttrice dei Musei nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, ha deciso di tentare un’ultima carta.
«Tutte le piante hanno un ciclo vitale, come noi esseri umani, ma è nostro compito fare il possibile per accompagnarle e conservarle più a lungo possibile». Ha dichiarato la direttrice Padricelli. «Confido nel fatto che, se anche fosse confermata questa diagnosi, possano essere valutate soluzioni tecniche per evitare l’abbattimento mediante interventi di consolidamento capaci di tenere ancora in vita la pianta, garantendo al contempo la sicurezza dei fruitori del parco».
Il verdetto affidato agli esperti
Per tentare il salvataggio è stato interpellato il dottore forestale Emiliano Sanfilippo, dello studio toscano ArborLab. Sanfilippo è una delle massime autorità nel campo della stabilità degli alberi e della gestione del rischio arboreo.
A lui il compito di trovare una soluzione ingegneristica o fitosanitaria capace di ridurre la pericolosità del platano. Lo scopo è restituirgli stabilità senza doverlo cancellare per sempre dalla geografia sentimentale del Vomero. La parola passa ora agli esperti, con la speranza che il gigante della Floridiana possa resistere ancora.

