Rissa e coltellate a Torre del Greco, incastrato il branco: altri 5 giovani denunciati
MOVIDA E SANGUE
5 giugno 2026
MOVIDA E SANGUE

Rissa e coltellate a Torre del Greco, incastrato il branco: altri 5 giovani denunciati

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Si stringe la rete delle indagini intorno al branco di violenti della movida. A meno di una settimana dalla sanguinaria rissa di via Vittorio Veneto sfociata in coltellate e sangue, arriva una nuova accelerazione all’inchiesta sull’aggressione capace di ridurre un commerciante di coralli di 39 anni in fin di vita.

Dopo il primo 18enne denunciato nei giorni scorsi, altri cinque giovani sono stati identificati e segnalati all’autorità giudiziaria con le accuse di rissa e concorso in tentato omicidio.

Un nuovo tassello che rafforza la ricostruzione degli investigatori relativa a una violenta «spedizione punitiva» messa in atto da un gruppo di ragazzi dopo un banale richiamo rivolto dalla vittima nel cuore della movida cittadina.

L’ultimo sviluppo investigativo arriva al termine di una serrata attività condotta dai carabinieri della caserma Dante Iovino, impegnati da giorni nell’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei video registrati dai presenti.

A finire sotto accusa sono due 18enni, un 22enne – tutti già noti alle forze dell’ordine – e altri due giovani di 22 anni e 19 anni, entrambi incensurati. Tutti dovranno rispondere delle stesse accuse contestate al primo ragazzo identificato: rissa e concorso in tentato omicidio.

La svolta segue di appena 48 ore la denuncia notificata a un altro 18enne, considerato dagli investigatori tra i partecipanti all’aggressione avvenuta nella notte tra il 30 e il 31 maggio.

Secondo quanto emerso finora, tutto sarebbe iniziato quando il commerciante avrebbe richiamato un gruppo di giovani che stava creando disordini lungo la strada. In particolare, alcuni ragazzi si sarebbero divertiti a lanciare bottiglie di vetro verso gli avventori di un locale della zona, mettendo a rischio clienti e passanti.

Un comportamento che avrebbe spinto il 39enne a intervenire per chiedere di smetterla.

Quel rimprovero sarebbe bastato a scatenare la furia del gruppo. La discussione sarebbe degenerata rapidamente fino a trasformarsi in una vera e propria aggressione.

La vittima sarebbe stata inseguita e raggiunta nei pressi dell’ufficio postale di via Vittorio Veneto, dove il branco avrebbe sferrato il violento assalto culminato nelle coltellate.Le ferite riportate dal commerciante erano apparse subito gravissime.

I fendenti lo hanno raggiunto alla gola, a un polmone e a un tendine. Dopo il primo ricovero all’ospedale Maresca, i medici ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale del Mare di Napoli, dove resta tuttora ricoverato.

Particolarmente delicata la lesione al polmone, che ha richiesto l’applicazione di un drenaggio toracico. Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Fin dalle prime ore successive all’aggressione, gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulla dinamica dell’episodio e sul ruolo dei singoli partecipanti. La contestazione del concorso in tentato omicidio ai sei giovani finora denunciati conferma la convinzione degli inquirenti che l’azione sia stata il risultato di un’aggressione collettiva e non di un gesto isolato.

L’inchiesta, tuttavia, resta aperta.

I carabinieri continuano a raccogliere elementi utili per chiarire ogni passaggio della notte di follia che ha trasformato il centro cittadino in un campo di battaglia. Non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, mentre la procura continua a seguire con attenzione un fascicolo destinato ad allargarsi man mano che emergono nuovi dettagli sulla composizione e sulle responsabilità del branco.

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