Torre Annunziata, Cuccurullo dopo lo scioglimento: «Profonda amarezza»
L'ex sindaco
5 giugno 2026
L'ex sindaco

Torre Annunziata, Cuccurullo dopo lo scioglimento: «Profonda amarezza»

L’ex sindaco interviene all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche
Antonio Di Martino

All’indomani dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, l’ex sindaco Corrado Cuccurullo rompe il silenzio e affida a una nota la sua riflessione sulla decisione assunta dal Consiglio dei Ministri. Un intervento nel quale esprime amarezza per quanto accaduto, chiede di conoscere le motivazioni del provvedimento e invita a distinguere l’immagine della città dalla presenza della criminalità organizzata.

La presa di posizione arriva poche ore dopo il decreto che ha riportato Torre Annunziata sotto gestione straordinaria, aprendo una nuova fase commissariale per l’Ente. «All’esito della decisione del Consiglio dei Ministri di disporre lo scioglimento del Consiglio Comunale, nel pieno rispetto delle Istituzioni e dello Stato di diritto, resto in attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento», scrive Cuccurullo.

L’ex primo cittadino rivendica il rapporto istituzionale mantenuto durante il suo mandato con le autorità impegnate sul fronte della legalità, sottolineando come «in questi anni il Comune ha sempre assicurato piena collaborazione alle Forze dell’Ordine, all’Autorità Giudiziaria e a tutte le Istituzioni preposte alla tutela della legalità, operando nel rispetto dei rispettivi ruoli». Nel messaggio emerge anche il peso umano e politico della decisione assunta dal Governo.

Cuccurullo parla di una scelta che lascia «profonda amarezza, personale e collettiva» e richiama l’attenzione sulla comunità oplontina. «Torre Annunziata è una comunità composta in larga parte da persone perbene, famiglie, lavoratori, giovani, associazioni e imprese che ogni giorno contribuiscono, con impegno e dignità, alla vita della città», afferma, aggiungendo che «va respinta ogni impropria sovrapposizione tra la presenza della criminalità organizzata e l’identità autentica della nostra comunità».

L’ex sindaco si sofferma poi sul significato istituzionale dello scioglimento, evidenziando come si tratti del secondo consecutivo e della terza commissione d’accesso in successione. Un dato che, secondo Cuccurullo, «rappresenta un fatto grave, che impone una riflessione seria da parte di tutti». Nella sua analisi c’è il riconoscimento di una criticità più ampia che coinvolge il rapporto tra istituzioni e territorio: «Significa che qualcosa, nel rapporto tra istituzioni, territorio e processi amministrativi, non ha funzionato come avrebbe dovuto». Il passaggio finale è rivolto al futuro della città.

Per Cuccurullo, Torre Annunziata «merita stabilità istituzionale, continuità amministrativa e la possibilità di portare avanti i percorsi di sviluppo attesi da anni». Un obiettivo che, secondo l’ex sindaco, può essere raggiunto soltanto attraverso una collaborazione ampia tra tutte le istituzioni. «Merita, soprattutto, l’attenzione e la collaborazione di tutte le Istituzioni, perché solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile restituire fiducia, prospettiva e dignità alla città».

Parole che arrivano nel giorno successivo a uno dei provvedimenti più pesanti per la storia recente di Torre Annunziata e che rappresentano il primo intervento pubblico dell’ex sindaco dopo la decisione del Governo di sciogliere il Consiglio comunale.