San Giorgio a Cremano, il sindaco: “Ripartire dalle politiche sociali”
Michele Carbone, sindaco di San Giorgio a Cremano, da qualche giorno nel pieno della sua attività.
Il risultato netto, con una percentuale molto ampia di consenso che qualcuno ha definito “bulgara”. Che significato attribuisce a questa vittoria così larga e quale sarà la prima priorità amministrativa per dare subito un segnale alla città?
«Non vivo questa vittoria come un punto di arrivo, sebbene sia il risultato di un’esperienza politica decennale – ma come l’inizio di una nuova fase amministrativa che dovrà essere all’altezza della grande fiducia che i cittadini hanno riposto in me, nella coalizione e nel progetto politico che rappresentiamo. Dietro questo risultato c’è il lavoro di una squadra ampia, credibile e radicata sul territorio, ma soprattutto c’è una comunità che ha dimostrato maturità, partecipazione e voglia di continuare a crescere. Lo ha dimostrato anche in questa campagna elettorale che è stata dai toni moderati e molto sobria».
Quali saranno le sue priorità?
«Partiamo da un’ottima base grazie al lavoro fatto in questi anni, ma sicuramente il mio impegno è dare un segnale concreto in termini di servizi alla città, lavorando sui temi che incidono sulla qualità della vita quotidiana delle persone. Inoltre ho intenzione di accelerare attività di prevenzione e controllo su sicurezza e decoro urbano.Ho in mente poi di istituire un assessorato al Turismo per valorizzare ulteriormente le nostre risorse culturali, artistiche e paesaggistiche e mettere in rete le strutture ricettive del territorio con i tour operator, concretizzando una visione di sviluppo che faccia di San Giorgio a Cremano una città sempre più attrattiva, dinamica e capace di generare opportunità economiche e occupazionali attraverso la cultura, gli eventi e la valorizzazione delle nostre eccellenze».
In Consiglio Comunale ci sarà di fatto una sola voce dell’opposizione. Come pensa di garantire confronto democratico, pluralismo e partecipazione, evitando che una maggioranza così ampia possa trasformarsi in autoreferenzialità?
«Credo che il confronto democratico non dipenda esclusivamente dai numeri presenti in aula, ma soprattutto dal metodo con cui si esercita il governo della città. Una maggioranza ampia rappresenta certamente una responsabilità ancora più grande, perché impone equilibrio, ascolto e capacità di non chiudersi mai in sé stessi. Ho sempre interpretato la politica come dialogo e confronto, sia da Vicesindaco che da Presidente dell’assise comunale. Sarà così anche da Sindaco. In questi anni San Giorgio a Cremano è cresciuta anche grazie a questo spirito di collaborazione e partecipazione diffusa, e intendiamo continuare su questa strada. Una maggioranza forte non deve mai diventare autoreferenziale, ma deve avere ancora più senso delle istituzioni, trasparenza e capacità di mettersi in discussione ogni giorno nell’interesse esclusivo della comunità».
Qual è il dossier che ritiene più urgente affrontare nei primi cento giorni di governo?
«Più che un singolo dossier, credo ci sia una priorità trasversale: rafforzare la capacità del Comune di dare risposte rapide, visibili ed efficaci ai bisogni delle persone. Nei primi cento giorni voglio intervenire in maniera particolare su manutenzione urbana, decoro e sicurezza perché sono aspetti che incidono direttamente sulla percezione della qualità della vita. Strade, marciapiedi, illuminazione, verde pubblico, sicurezza urbana e organizzazione della mobilità devono essere affrontati con una programmazione costante e con un controllo ancora più capillare del territorio. Parallelamente, considero centrale il tema delle politiche sociali».
Lei raccoglie un’eredità politica e amministrativa importante per la città. In che modo intende imprimere un segno personale alla sua esperienza da sindaco e quale messaggio vuole lanciare oggi ai cittadini che non l’hanno votata?
«Raccolgo un’eredità importante, fatta di risultati concreti, trasformazioni urbane e di una visione amministrativa che ha contribuito a far crescere San Giorgio a Cremano negli ultimi anni. Ma ogni stagione amministrativa ha il compito di interpretare il proprio tempo, e il mio obiettivo sarà quello di imprimere uno stile personale fondato su presenza costante, ascolto diretto e capacità di costruire una città sempre più vicina ai bisogni quotidiani delle persone.Chi mi conosce sa che ho sempre vissuto la politica con spirito pratico, grande disponibilità al dialogo e attenzione ai rapporti umani. Sarò un sindaco tra la gente, nei quartieri, nelle scuole, tra le attività produttive, nei luoghi della socialità e del volontariato. Credo molto nel valore dell’ascolto e nella necessità di costruire un rapporto continuo tra istituzioni e cittadini, senza distanze.Voglio inoltre rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni, valorizzare le competenze presenti sul territorio e creare sempre più occasioni di partecipazione civica, culturale e sociale. Una città cresce davvero quando riesce a coinvolgere energie nuove, idee, professionalità e senso di appartenenza. Ai cittadini che non mi hanno votato voglio dire con sincerità che sarò il Sindaco anche loro. In campagna elettorale ci si confronta, a volte anche duramente, ma dopo il voto esiste una sola comunità e il dovere delle istituzioni è rappresentarla tutta. Da parte mia ci sarà massimo rispetto, apertura al confronto».

