Torre Annunziata, la triade anticlan guiderà il Comune per 18 mesi
Dopo settimane di attesa, sospetti e interrogativi sulle conclusioni della commissione d’accesso, Torre Annunziata conosce i nomi di chi amministrerà la città nel dopo-scioglimento. Mentre resta alta l’attenzione sulle motivazioni del provvedimento per infiltrazioni camorristiche, il Governo affida Palazzo Criscuolo a una commissione straordinaria composta da Gianfranco Tomao, Roberto Esposito e Gianluca Orlando.
La decisione arriva dopo la delibera approvata dal Consiglio dei ministri nella seduta del 4 giugno 2026, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e comunicata dal prefetto di Napoli Michele di Bari. Si completa così il passaggio istituzionale più pesante per Torre Annunziata: non più soltanto la gestione provvisoria seguita alle dimissioni del sindaco, ma una commissione straordinaria incaricata di amministrare il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata.
Il provvedimento avrà durata di 18 mesi e segna l’avvio di una fase destinata a incidere profondamente sulla vita amministrativa della città, già attraversata nelle ultime settimane da tensioni politiche, verifiche ministeriali, dimissioni e dalla lunga attesa per la decisione del Governo. Tomao resta dunque al vertice della gestione straordinaria, dopo aver già firmato i primi atti da commissario prefettizio, tra cui l’approvazione del rendiconto di gestione 2025.
Accanto a lui arrivano Roberto Esposito e Gianluca Orlando, due profili con esperienza nella pubblica amministrazione e nelle gestioni commissariali. Orlando, dirigente del Ministero dell’Interno, ha alle spalle incarichi in Prefettura e un’esperienza recente all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, dove avrebbe già lavorato al fianco di Tomao. Esposito, viceprefetto, porta invece con sé una lunga attività negli uffici del Ministero e nelle gestioni straordinarie degli enti locali, con l’ultimo incarico da commissario prefettizio a Ottaviano.
La commissione avrà il compito di garantire la continuità amministrativa, guidare gli uffici comunali, affrontare i dossier aperti e ripristinare condizioni di piena trasparenza e legalità nell’azione dell’Ente. Sul tavolo restano questioni immediate: bilancio, beni confiscati, opere pubbliche, servizi, organizzazione della macchina comunale e rapporti tra amministrazione e territorio. Il suo lavoro si inserisce in una fase delicatissima per Torre Annunziata, al terzo scioglimento per infiltrazioni mafiose in poco più di trent’anni e al secondo consecutivo dopo quello dell’amministrazione Ascione.
La nomina della commissione straordinaria chiude definitivamente la stagione politica guidata da Corrado Cuccurullo e apre il tempo della gestione statale. Per la città comincia ora una fase lunga, senza rappresentanza elettiva, nella quale ogni scelta amministrativa passerà dalle mani della terna nominata dal Governo. Il ritorno alla normalità democratica resta sullo sfondo; nel presente, Palazzo Criscuolo riparte da Tomao, Esposito e Orlando.

