Torre Annunziata, lavori allo stadio Giraud: il Savoia scrive ai commissari
Stadio e lavori
8 giugno 2026
Stadio e lavori

Torre Annunziata, lavori allo stadio Giraud: il Savoia scrive ai commissari

Il club richiama l’attenzione sui tempi di adeguamento del Giraud e valuta sedi alternative per l’inizio del campionato.
Antonio Di Martino

Il Savoia guarda ai commissari e allo stadio Giraud. La Serie C è conquistata, ma il ritorno nel calcio professionistico rischia di iniziare lontano da Torre Annunziata. Nella lettera inviata alla Commissione Straordinaria, la società richiama l’attenzione sullo stadio cittadino.

Al centro del documento ci sono i tempi necessari per completarne l’adeguamento.Nella nota firmata da Emanuele Filiberto di Savoia, Nazario Matachione e Arcangelo Sessa, il club accoglie il prefetto Gianfranco Tomao, il viceprefetto Roberto Esposito e il dirigente ministeriale Gianluca Orlando.

I tre sono stati chiamati a guidare il Comune dopo lo scioglimento del consiglio comunale.«Rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro», scrive la società. Il momento viene definito «una fase delicata ma decisiva per il futuro» della città.

I lavori necessari allo stadio Giraud

Il tema centrale del documento è rappresentato dal Giraud. Il riferimento è ai lavori necessari per adeguare l’impianto agli standard richiesti dalla Serie C.Il lotto 2 è stato avviato il 18 maggio. L’intervento è arrivato dopo un iter amministrativo complesso e una gara d’appalto conclusa soltanto nelle settimane precedenti.

Il programma comprende opere fondamentali. Tra queste figurano la nuova illuminazione, i sistemi di controllo degli accessi, le tecnologie per la verifica elettronica dei biglietti e il potenziamento della videosorveglianza. Si tratta di interventi indispensabili per ottenere le autorizzazioni previste dai regolamenti federali.

La società sottolinea come i ritardi accumulati abbiano inciso sul cronoprogramma. Nella lettera evidenzia che «a causa dei ritardi accumulati negli interventi sullo stadio comunale, oggi il Savoia non può iscriversi al campionato di Serie C giocando nella propria città». Allo stesso tempo, viene ricordato che l’avvio dei lavori era inevitabilmente legato alla conclusione della stagione sportiva.

Fino alla promozione conquistata sul campo, infatti, il Giraud ha ospitato le gare casalinghe del Savoia. L’apertura del cantiere durante una fase decisiva del campionato avrebbe potuto limitare l’utilizzo dell’impianto. Ciò sarebbe avvenuto proprio durante la rincorsa alla Serie C.

Una circostanza che ha reso inevitabile l’avvio delle opere soltanto a stagione conclusa. Questo ha lasciato poco margine rispetto alle scadenze imposte dal calcio professionistico.

Le critiche del club e le sedi alternative

Nella lettera il club esprime un giudizio severo sulla gestione amministrativa degli ultimi anni.«Per troppo tempo abbiamo ascoltato annunci, promesse e cronoprogrammi che non hanno trovato riscontro nella realtà dei fatti», si legge nel documento.

La società definisce inoltre l’attuale situazione «forse il simbolo più evidente dell’incapacità amministrativa che ha caratterizzato questi anni».Secondo quanto riportato dal club, i lavori dovrebbero terminare nei primi giorni di settembre.

Una data che consentirebbe al Savoia di rientrare al Giraud soltanto dopo l’avvio del campionato. Per questo motivo la dirigenza sta valutando alcune sedi alternative per le prime gare interne della stagione. Tra le ipotesi al vaglio figurano Vasto, Agropoli, Latina e Castel di Sangro. Si tratta di soluzioni che permetterebbero al club di rispettare gli obblighi federali. L’obiettivo è attendere il completamento delle opere. Da qui, l’appello rivolto ai commissari.