Disabile gambizzato a Napoli per un like sui social, fermato un 29enne
LE INDAGINI
9 giugno 2026
LE INDAGINI

Disabile gambizzato a Napoli per un like sui social, fermato un 29enne

La vittima «colpevole» di aver messo un "mi piace" al profilo social di una ragazza
metropolisweb

La Polizia di Stato di Napoli ha notificato un provvedimento di fermo nei confronti del giovane accusato di aver sparato a un 29enne disabile nel quartiere Arenaccia, ferendolo gravemente all’unica gamba rimasta e mettendo a rischio la sua capacità di camminare. Secondo quanto emerso dalle indagini, il movente sarebbe legato a un motivo banale: un “like” che la vittima aveva messo sul profilo social della fidanzata dell’aggressore. Il giovane, ritenuto legato da vincoli di parentela a un presunto esponente della criminalità organizzata locale, avrebbe ammesso le proprie responsabilità durante l’interrogatorio, alla presenza del suo legale. Gli investigatori gli contestano i reati di porto e detenzione illegale di arma da fuoco, lesioni gravi e rapina.

Disabile gambizzato a Napoli per un like sui social a una ragazza

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Sarebbe stato punito per un semplice "like" lasciato sul profilo social di una ragazza fidanzata con un giovane legato da…

Dopo aver esploso il colpo che ha raggiunto il 29enne alla gamba sinistra, infatti, il fermato si sarebbe impossessato del cellulare della vittima. Il telefono sarebbe stato successivamente restituito al termine di una trattativa. In un primo momento il ferito aveva raccontato agli inquirenti di essere stato vittima di una rapina. Successivamente, assistito dall’avvocato Francesco Petruzzi, ha deciso di ricostruire con precisione quanto accaduto, confermando gli elementi già raccolti dalla Squadra Mobile attraverso le attività investigative e l’analisi delle immagini di videosorveglianza.

La vittima, che nel 2019 aveva già subito l’amputazione dell’altra gamba in seguito a un grave incidente stradale, è stata sottoposta nei giorni scorsi a un delicato intervento chirurgico. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi sull’esito delle cure e resta da capire se riuscirà a recuperare la funzionalità dell’arto colpito o se sarà costretta a utilizzare una sedia a rotelle.L’inchiesta prosegue per chiarire eventuali responsabilità di altre persone coinvolte nell’a