Il traghetto da Capri a Napoli è in ritardo: passeggero minaccia l'equipaggio con un coltello
Capri. Con un coltello ha minacciato il personale di bordo di un traghetto partito da Capri con destinazione Napoli, in…
Quando il dovere chiama, nemmeno un’avaria marittima può fermare la scuola. È una storia di straordinaria dedizione quella che ha visto protagonisti, questa mattina, una dozzina di docenti residenti a Procida. Rimasti a terra a causa del guasto al traghetto di linea, i professori non si sono persi d’animo: hanno noleggiato due gommoni privati e hanno attraversato il braccio di mare che li separava da Ischia pur di non ritardare l’inizio degli scrutini e degli esami di Stato.
Il guasto all’alba e la corsa contro il tempo
Tutto è iniziato alle prime luci dell’alba al porto di Marina Grande di Procida. Il gruppo di insegnanti si era radunato sulla banchina in attesa del traghetto delle 7:15 diretto a Ischia. Quella nave, però, non è mai arrivata: un problema tecnico l’ha bloccata nel porto di Napoli già alle 6:00, costringendo la compagnia a cancellare la corsa. La situazione si è subito profilata come un’emergenza burocratica e scolastica.
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La corsa contro il tempo
L’alternativa ufficiale – un aliscafo previsto due ore più tardi con scalo a Casamicciola – avrebbe fatto accumulare ai docenti un ritardo imperdonabile, compromettendo il regolare svolgimento delle sessioni d’esame e dei quadri di fine anno in diverse scuole medie e in un istituto superiore ischitano.
La soluzione d’emergenza: “Flotta” improvvisata
Presi tra l’incudine del blocco dei trasporti e il martello delle scadenze scolastiche, i dodici professori hanno optato per una soluzione tanto insolita quanto efficace. Divisi in due gruppi, si sono attivati per vie private: Un gruppo ha intercettato e noleggiato un gommone direttamente a Marina Grande. Il secondo gruppo si è spostato rapidamente sul versante opposto dell’isola, trovando un secondo mezzo alla Chiaiolella. “Non potevamo lasciare gli studenti e i colleghi ad aspettarci, rischiando di far slittare gli esami. Abbiamo dovuto fare di necessità virtù”, ha commentato uno dei docenti.
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Sbarco a Ischia e inizio delle lezioni
Fortunatamente, il meteo è stato dalla loro parte. Con un mare piatto come una tavola e totale assenza di vento, la traversata si è rivelata rapida e priva di imprevisti. I due gommoni sono attraccati senza difficoltà nel porto di Ischia. Una volta toccata terra, è scattata la seconda corsa della mattinata, questa volta a piedi o con i mezzi locali, per raggiungere i rispettivi istituti dove presidi, colleghi e studenti – già informati dell’inconsueto “viaggio” – li stavano aspettando. Grazie a questo scatto d’orgoglio e di inventiva, i computer si sono accesi e i registri sono stati aperti esattamente in orario: gli esami erano salvi.