Al via il Mondiale: stelle,sogni e nostalgia azzurra
MONDIALI
10 giugno 2026
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Al via il Mondiale: stelle,sogni e nostalgia azzurra

Dall'11 giugno via alla Coppa del Mondo con Messico-Sudafrica. Da Mbappè a Bellingham, da Vinicius ad Haaland,senza dimenticare le leggende Messi e Ronaldo: tutti i campioni pronti a inseguire il trofeo più ambito
Domenico Biondino

L’attesa è finita. Giovedì 11 giugno prenderà il via il Mondiale 2026 con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica allo México City Stadium per la sfida del gruppo A. Un curioso déjà-vu, perché le stesse due nazionali avevano aperto anche il Mondiale del 2010 in Sudafrica, concluso sull’1-1 grazie alle reti di Tshabalala e Marquez. Da quel giorno sono passati sedici anni, ma la magia della Coppa del Mondo resta immutata: un mese di emozioni, campioni e sfide destinate a entrare nella storia.

Le stelle più attese del torneo

Mai come quest’anno il Mondiale si presenta con una parata di talenti straordinaria. Tutti gli occhi saranno puntati su Kylian Mbappé, leader della Francia e considerato uno degli eredi del trono mondiale. Il Brasile si affiderà all’estro di Vinícius Júnior e all’intramontabile Neymar ,mentre l’Inghilterra sogna in grande con i gol di Kane. Grande curiosità anche per Erling Haaland, bomber capace di segnare con continuità impressionante, e per Lamine Yamal, il giovane fenomeno che rappresenta il futuro del calcio europeo. Menzione ovviamente speciale per leggende come Messi che proverà a difendere difendere il titolo vinto nel 2022 in finale contro la Francia e Cristiano Ronaldo,al quale manca solo il Mondiale nel suo palmares e a 41 anni cercherà di realizzare il suo sogno.

Il messico apre le danze davanti al suo pubblico

Sarà il Messico a dare il via ufficiale alla competizione al México City Stadium. I padroni di casa vogliono sfruttare il calore del proprio pubblico per iniziare nel migliore dei modi contro un Sudafrica che sogna di ripetere le imprese del passato.

Un mese di passione e grande spattacolo 

Da giovedì il mondo si fermerà per seguire il calcio. Le grandi favorite proveranno a confermare i pronostici, le outsider cercheranno di sorprendere e nuovi campioni tenteranno di conquistare la scena. È la magia del Mondiale: un torneo che ogni quattro anni riesce a unire popoli, culture e generazioni nel nome dello sport più amato del pianeta. Per un mese gli occhi di miliardi di persone saranno puntati sui campi da gioco, dove ogni partita potrà regalare emozioni, colpi di scena e pagine di storia. Le nazionali più blasonate andranno a caccia della gloria, mentre le squadre meno accreditate proveranno a trasformare il sogno in realtà, come spesso è accaduto nelle edizioni passate. Sarà anche l’occasione per vedere all’opera alcuni dei migliori talenti del calcio mondiale, pronti a lasciare il segno e a consacrarsi definitivamente sulla ribalta internazionale.

L’Italia,una grande assenza che fa male

Tra l’entusiasmo generale c’è però una nota amara per i tifosi italiani. Per la terza edizione consecutiva l’Italia non sarà presente alla fase finale del Mondiale. Dopo le mancate qualificazioni del 2018 e del 2022, gli Azzurri restano ancora una volta fuori dalla competizione più prestigiosa.Un’assenza pesante per una nazionale che nella sua storia ha conquistato quattro titoli mondiali e che ha scritto pagine indimenticabili del calcio internazionale. Per milioni di tifosi sarà un Mondiale da spettatori, con la speranza che questo lungo periodo di difficoltà possa presto lasciare spazio a una nuova rinascita.