Inchiesta sull’Università Pegaso, tra i 40 indagati il proprietario della Salernitana
LAUREE FACILI
10 giugno 2026
LAUREE FACILI

Inchiesta sull’Università Pegaso, tra i 40 indagati il proprietario della Salernitana

Oltre 4.00 iscrizioni ritenute sospette tra corsi di formazione, lauree e master secondo la procura di Napoli
Andrea Ripa

Si allarga l’inchiesta della Procura di Napoli che sta facendo luce su presunte irregolarità nelle procedure di iscrizione e nei percorsi formativi dell’Università Telematica Pegaso. Secondo quanto emerge dagli accertamenti, sarebbero oltre 4.200 le iscrizioni ritenute sospette tra corsi di formazione, lauree e master, finite al centro delle verifiche degli investigatori. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e condotta dai sostituti procuratori Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Francescapaola Colonna Romano, conta attualmente 40 persone iscritte nel registro degli indagati. Tra i testimoni ascoltati figura anche la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che non risulta coinvolta nei fatti oggetto dell’inchiesta.

Corruzione: condannato Danilo Iervolino, proprietario della Salernitana

Corruzione: condannato Danilo Iervolino, proprietario della Salernitana

LA SENTENZA L'imprenditore di #PalmaCampania condannato dai giudici

Le attività investigative hanno già portato la Guardia di Finanza a eseguire numerose perquisizioni personali, domiciliari e informatiche. Al centro delle contestazioni vi sono soprattutto i corsi per la formazione degli educatori professionali socio-pedagogici, ma gli accertamenti riguardano anche lauree, master e percorsi post-laurea. Tra gli indagati compare anche Danilo Iervolino, fondatore e proprietario dell’ateneo fino al 2022, insieme ad Andrea Buonomo, già direttore operativo e commerciale del gruppo Multiversity. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendono associazione per delinquere, corruzione, induzione indebita, falso ideologico e altri reati contro la pubblica amministrazione e la fede pubblica.

Fondi Europei, Unipegaso: «Stop agli sprechi, nasce l’osservatorio»

Fondi Europei, Unipegaso: «Stop agli sprechi, nasce l'osservatorio»

Fondi Europei, Unipegaso: «Stop agli sprechi, nasce l'osservatorio»

Secondo la ricostruzione degli investigatori, le presunte anomalie avrebbero interessato il sistema delle immatricolazioni, i controlli sui requisiti degli studenti, i rapporti con i poli territoriali convenzionati e l’organizzazione di corsi, tirocini ed esami a distanza. L’obiettivo, secondo l’accusa, sarebbe stato quello di ampliare il numero degli iscritti e aumentare i ricavi derivanti dall’offerta formativa. Dall’ateneo fanno sapere di aver collaborato pienamente con gli inquirenti e di aver avviato autonomamente un audit interno che avrebbe portato alla presentazione di un esposto alle autorità competenti. Secondo fonti vicine all’università, le eventuali irregolarità riguarderebbero casi circoscritti e risalenti nel tempo, legati a dichiarazioni mendaci fornite da alcuni studenti e a comportamenti di ex dipendenti successivamente allontanati. L’università si considera parte lesa nel procedimento.

Nel frattempo il Ministero dell’Università è intervenuto sul comparto delle università telematiche introducendo regole più stringenti con il decreto ministeriale n. 1835 del 2024, che ha previsto un rafforzamento dei controlli sulla didattica a distanza e il ritorno degli esami in presenza come modalità ordinaria.L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e spetterà agli sviluppi investigativi e all’eventuale fase processuale accertare responsabilità e fondatezza delle contestazioni.