Inseguimento show a Napoli: speronano ‘gazzelle’, tre arresti
L’inseguimento inizia nel quartiere Posillipo, dove una segnalazione al numero di emergenza 112 ha indicato la presenza di tre individui sospetti che si aggiravano tra le auto in sosta. Le pattuglie del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri sono intervenute rapidamente, individuando i sospetti lungo Discesa Coroglio. I tre viaggiavano a bordo di una Mercedes GLA sulla quale era stata applicata una targa contraffatta, fissata con del nastro adesivo. Quando i militari hanno intimato l’alt, il conducente ha ignorato l’ordine e ha dato il via a una pericolosa fuga.
L’inseguimento tra Posillipo e Fuorigrotta
La corsa è proseguita a velocità sostenuta fino a via Campegna, nel quartiere Fuorigrotta. Giunti all’altezza della chiesa di San Vitale, il conducente del SUV ha attraversato un incrocio nonostante il semaforo rosso, continuando la sua fuga lungo il tratto finale di viale Giulio Cesare e successivamente attraverso la Galleria Laziale. L’inseguimento è poi passato per piazza Sannazzaro, per risalire verso corso Vittorio Emanuele, con le pattuglie dei carabinieri costantemente alle calcagna del veicolo.
Lo speronamento delle pattuglie
Nel tentativo di bloccare la fuga, due gazzelle dei Carabinieri si sono posizionate in piazza Piedigrotta per sbarrare il passaggio. I fuggitivi, però, non hanno rallentato e hanno speronato violentemente entrambe le auto di servizio, una Tonale e una Giulia. Nell’impatto sono rimasti feriti due carabinieri, successivamente medicati e giudicati guaribili in cinque giorni.
L’arresto e le accuse
La fuga si è conclusa nei pressi della stazione della Linea 2 di Mergellina, dove il SUV è stato finalmente bloccato dopo quasi sette chilometri di inseguimento e con due veicoli dell’Arma danneggiati. I tre occupanti hanno tentato un’ultima fuga a piedi, ma sono stati rapidamente raggiunti e arrestati. Si tratta di uomini di 21, 32 e 35 anni. Attualmente sono in attesa di giudizio e dovranno rispondere di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

