In libreria “Un cuore bruciato”, la storia di Domenico Caliendo
“Un cuore bruciato” è il titolo del libro in uscita domani, martedì 12 maggio, nelle librerie. Centododici pagine che raccontano…
Proseguono gli accertamenti sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni di Nola deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un delicato intervento di trapianto cardiaco. Presso l’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari è in corso l’esame sui due cuori del piccolo: quello nativo e quello trapiantato. L’attività peritale rientra nell’incidente probatorio disposto dal gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino, che ha accolto la richiesta avanzata dalla famiglia del bambino, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, di includere nelle analisi anche il cuore originario del piccolo.Gli accertamenti, avviati nei mesi scorsi, hanno già previsto l’apertura e la revisione dei due organi.
In libreria “Un cuore bruciato”, la storia di Domenico Caliendo
“Un cuore bruciato” è il titolo del libro in uscita domani, martedì 12 maggio, nelle librerie. Centododici pagine che raccontano…
Nella giornata odierna i consulenti sono impegnati nelle analisi microscopiche, considerate fondamentali per chiarire le cause che hanno portato al decesso del bambino e verificare eventuali responsabilità.I periti dovranno rispondere a una serie di quesiti formulati dalla Procura di Napoli, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante. In particolare, sarà necessario stabilire se le operazioni di prelievo, trasporto e conservazione del cuore proveniente da Bolzano siano state eseguite nel rispetto delle procedure previste dalle linee guida nazionali sui trapianti. Gli esperti dovranno inoltre verificare se l’organo presentasse alterazioni riconducibili a errori nelle fasi di espianto o durante il successivo intervento chirurgico eseguito al Monaldi.
Tra gli aspetti più delicati dell’inchiesta emerge quello relativo alla tempistica dell’intervento. Gli investigatori stanno infatti concentrando l’attenzione sul momento in cui venne effettuata la cardiectomia, ovvero la rimozione del cuore malato del bambino, in rapporto all’arrivo dell’équipe che trasportava l’organo da trapiantare. Secondo quanto emerso dalle indagini, il cuore proveniente da Bolzano sarebbe risultato gravemente danneggiato al momento dell’apertura del contenitore utilizzato per il trasporto.L’inchiesta vede attualmente sette medici dell’ospedale Monaldi iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.
Morte di Domenico Caliendo, spuntano nuovi video e foto acquisiti dalla procura
Morte di Domenico Caliendo, nuova accelerata nell'inchiesta. Proseguono con nuove acquisizioni le indagini della Procura di Napoli sulla tragedia del…
Per due cardiochirurghi, Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, viene contestato anche il reato di falso in relazione all’orario riportato nella cartella clinica riguardante l’inizio della cardiectomia.Le conclusioni dei periti saranno determinanti per ricostruire l’intera vicenda e chiarire se tutte le procedure siano state eseguite correttamente o se vi siano state eventuali responsabilità nella gestione del trapianto che avrebbe dovuto salvare la vita del piccolo Domenico.