Boscotrecase, riapre il pronto soccorso: salvati due infartuati
«L’ultima volta che ho messo piede a malapena respiravo: sono stato ricoverato nel reparto Covid per diverse settimane e mai avrei immaginato di uscire con le mie gambe e invece ce l’ho fatta: volevo esserci e testimoniare come il lavoro dei medici è importante». Alfredo ha 87 anni ed è uno degli ex pazienti che nell’ospedale Sant’Anna-Madonna della Neve ha ritrovato la vita. Ha toccato con mano la dismissione del Pronto Soccorso prima, poi l’allestimento del Covid Hospital e ora accoglie con entusiasmo e gioia la riapertura dopo sei anni. Un traguardo importante. Atteso e implorato. Il cancello del presidio si è aperto ieri mattina come non accadeva da anni e stavolta non per un annuncio o una promessa: ma per essere definitivamente operativo. Alle 9 in punto, davanti all’ingresso rinnovato e i nuovi reparti, il governatore della Campania Roberto Fico, il suo vice Mario Casillo, il direttore generale dell’Asll Na 3 Sud Giuseppe Russo, il sindaco di Boscotrecase Pietro Carotenuto ed un lunga lista di rappresentanti istituzionali regionali e locale hanno tagliato il nastro che segna la fine di un’attesa lunga e spesso dolorosa. Un ritorno che profuma di riscatto dopo la stagione più dura, quando il presidio fu trasformato in Covid Hospital nel 2020 e il territorio rimase a fare affidamento sul solo ospedale di Castellammare di Stabia,spesso in affanno. Ieri, invece, l’atmosfera era diversa: sorrisi, strette di mano, un sollievo quasi fisico. «Oggi è un buon giorno per questo territorio e per la sanità pubblica – ha detto Fico – la riapertura di un presidio importante, un pronto soccorso moderno, dotato di attrezzature all’avanguardia, che serve un’area dove vivono oltre 300mila cittadini». E ancora: «Il progetto è stato avviato dalla Giunta precedente e oggi si completa. Il rafforzamento della rete di emergenza- urgenza è uno degli obiettivi che stiamo perseguendo in ambito sanitario. Stiamo lavorando alla redazione del nuovo piano ospedaliero, che tenga conto dei pronto soccorso da riattivare o da aprire, ma anche della medicina territoriale e di prossimità che, insieme alla diffusione della telemedicina, può costituire un nuovo modello in grado di favorire il decongestionamento di Ps e presidi ospedalieri». Sulla stessa scia anche il suo vice Mario Casillo «Oggi riapriamo il reparto alleggerendo così il carico di pazienti che si riversava verso Castellammare di Stabia, Torre del Greco e gli altri presidi». o potesse riaprire». Emozionato invece il Direttore generale dell’Asll Na 3 Sud Giuseppe rosso che sottolineato che «non è la fine di un percorso, ma la ripartenza di un Pronto Soccorso medico-chirurgico potenziato da eccellenze straordinarie. Abbiamo una Chirurgia d’Urgenza dotata di robotica avanzata, una Medicina d’Urgenza con soluzioni uniche nel suo genere – penso alle due camere a pressione negativa, una dotazione che solo il Cotugno e i grandissimi ospedali possono vantare. E ancora la ‘Respiratory Intensive Care Unit’ per la pneumologia interventistica, e un’Unità Coronarica con cardiologia ed emodinamica di ultimissima generazione, che diventa sede d’Hub regionale nella ‘rete cuore’.». In prima linea anche il sindaco di Boscotrecase Pietro Carotenuto «Questa è una giornata storica, un risultato importantissimo frutto di un lavoro sinergico straordinario tra la politica, l’Asl e la cittadinanza attiva. Tuttavia, non voglio considerarlo un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Dobbiamo continuare su questa strada – che è quella giusta – per continuare a trasformare questa struttura, renderla sempre più un polo d’eccellenza al servizio delle nostre comunità e un anello fondamentale della rete sanitaria territoriale, garantendo ai cittadini un’assistenza completa e di massima qualità». Presenti anche diversi consiglieri regionali e tra questi Loredana Raia che ha sottolineato «Con l’apertura si raggiunge un obiettivo importante e significativo per la sanità ospedaliera. La regione Campania sta lavorando alacremente per completare il programma della rete assistenziale territoriale: ospedali di comunità, case di comunità e centri operativi territoriali. L’uscita dal piano di rientro assegna alla Campania una grande e nuova responsabilità: con il presidente Fico intendiamo abbattere la migrazione sanitaria rendendo il sistema sanitario regionale accessibile a tutte e tutti, anche valorizzando le eccellenze di cui disponiamo». Alle ore 14, quanto materialmente il Ps ha cominciato a funzionare si sono subito registrate sette interventi nella prima ora di cui due infarti. Numeri che dimostrano quanto quel presidio rappresenti un importante punto di riferimento per un vasto bacino di utenti ma sopratutto una luce di speranza e riscatto in un territorio che per troppo tempo ha dovuto incassare schiaffi in pieno viso.

