Castellammare. Armato in villa per un video su TikTok: denunciato
LA FOLLIA
12 giugno 2026
LA FOLLIA

Castellammare. Armato in villa per un video su TikTok: denunciato

Il giovane era anche vestito con una mimetica
Tiziano Valle

Un fucile imbracciato, tuta mimetica, casco e volto completamente travisato. Quello che nella serata dell’11 giugno è sembrato a tutti gli effetti il blitz di un malintenzionato nella centralissima Villa Comunale si è rivelato, alla fine, l’ennesima follia per catturare qualche like sui social. Protagonista della vicenda un ragazzo del 2004, denunciato dalla Polizia Locale per procurato allarme e disturbo della quiete pubblica.

Il panico tra i passanti e lo scatto dei soccorsi

L’episodio si è consumato nella zona della banchina di Zì Catiello, uno dei punti più frequentati del lungomare stabiese. Intorno alla mezza serata, la presenza del giovane vestito in assetto da combattimento ha scatenato il panico tra le famiglie e i passanti che si stavano godendo la passeggiata. Diverse segnalazioni sono giunte alla Centrale Operativa, descrivendo con preoccupazione un uomo armato che si aggirava tra la folla.

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Più spazio ai pedoni, più sicurezza per le famiglie e una netta virata verso la mobilità sostenibile per la stagione…

L’intervento della polizia municipale

Trattandosi di una segnalazione ad altissimo rischio, sul posto è piombata la Polizia Locale (Sezione Polizia Stradale)guidata dal Comandante Francesco Del Gaudio. Il personale in servizio, supportato da ulteriori unità di rinforzo inviate d’urgenza, ha dovuto operare con estrema cautela e secondo rigidi protocolli di sicurezza per evitare che la situazione potesse degenerare.

Fermato dagli agenti: “Stavo solo girando un video”

Gli agenti sono riusciti a intercettare e bloccare il ventenne, che indossava un equipaggiamento tattico completo: gilet militare, casco, guanti e una tuta mimetica, con il volto del tutto coperto. Tra le mani stringeva quello che a prima vista sembrava un vero fucile d’assalto.Una volta messo in sicurezza e privato dell’arma, il giovane ha provato a giustificarsi davanti agli agenti, spiegando che l’intera messa in scena – completata dall’uso di un drone per le riprese dall’alto – era finalizzata alla creazione di contenuti video da pubblicare su TikTok.

Gli accertamenti

I successivi accertamenti hanno confermato che il fucile e il resto della strumentazione erano in realtà delle repliche giocattolo, prive però del tappo rosso o comunque del tutto identiche ai modelli reali.Per il giovane tiktoker la bravata è costata cara: l’intero equipaggiamento e le armi sceniche sono state poste sotto sequestro giudiziario, mentre per lui è scattata l’immediata denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria. Un episodio che riaccende il dibattito sui limiti e sui pericoli delle sfide e dei contenuti digitali realizzati senza alcuna autorizzazione negli spazi pubblici.