Pronto soccorso, oltre 150 accessi in meno di 48 ore
Più di cento accessi in meno di due giorni dalla riapertura. Il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase risponde subito presente a quella che negli ultimi anni era diventata una vera e propria emergenza sanitaria per un bacino di utenza che supera i 300mila abitanti. Numeri che confermano quanto fosse atteso il ritorno in funzione del presidio di emergenza e che lasciano intravedere un immediato alleggerimento della pressione sul pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia, da tempo alle prese con un sovraffollamento ormai diventato cronico e con tempi di attesa spesso al limite.
Il nosocomio Sant’Anna e Madonna della Neve, restituito alla comunità dopo gli anni in cui era stato trasformato in Covid Center e successivamente interessato da importanti interventi di riqualificazione e potenziamento, punta ora a diventare un punto di riferimento per l’assistenza in emergenza dell’intero territorio vesuviano. Medici, infermieri e operatori sanitari si sono fatti trovare pronti sin dalle prime ore successive al taglio del nastro, affrontando un flusso di pazienti che testimonia quanto il servizio fosse atteso e necessario. Ma guardiamo ai numeri. Sono quindici i posti dedicati ai pazienti, suddivisi tra codici rosso, giallo, verde e azzurro.
Completano la dotazione una saletta chirurgica, un ambulatorio ortopedico, un ambulatorio di otorinolaringoiatria, l’area Codice Rosa dedicata all’accoglienza delle donne vittime di violenza, cinque posti letto di Osservazione Breve Intensiva (OBI) destinati al monitoraggio clinico dei pazienti e due stanze a pressione negativa per la gestione di eventuali patologie infettive.
Il presidio è classificato come DEA di I livello, struttura fondamentale nella rete dell’emergenza-urgenza regionale. Si tratta di ospedali destinati a servire bacini compresi tra 150mila e 300mila abitanti e in grado di garantire assistenza continua 24 ore su 24 grazie alla presenza di pronto soccorso, rianimazione, specialità mediche e chirurgiche, diagnostica per immagini, laboratorio analisi, osservazione breve intensiva e terapia intensiva. Soddisfatto il sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto, che parla di una giornata destinata a rimanere nella storia recente della città. «Una giornata storica, che conserverò tra le pagine più belle di questa esperienza politica.
Un risultato straordinario, frutto del lavoro sinergico delle forze politiche, dell’Asl Napoli 3 Sud, delle associazioni, dei comitati e dei movimenti. È la dimostrazione concreta che quando si lavora fianco a fianco si possono raggiungere traguardi importanti», afferma il primo cittadino. Per Carotenuto, però, la riapertura rappresenta soprattutto un punto di partenza. «Ora bisognerà continuare su questa strada e migliorare sempre di più la struttura, rendendola un polo d’eccellenza e un anello fondamentale della rete sanitaria locale, capace di garantire alle nostre comunità un’offerta sanitaria completa e di qualità, dalla medicina territoriale all’assistenza ospedaliera».
Infine l’appello ai cittadini del comprensorio: «Abbiamo restituito alle comunità un servizio essenziale, moderno e dotato delle tecnologie più avanzate. Questa struttura appartiene a tutti voi: va salvaguardata, valorizzata e vissuta come un patrimonio comune da proteggere e custodire».

