Da Sant’Antonio Abate al trionfo, Abagnale vince l’oro
CANOTTAGGIO
14 giugno 2026
CANOTTAGGIO

Da Sant’Antonio Abate al trionfo, Abagnale vince l’oro

L’atleta primo nell’otto ai Mondiali di Plovdiv, in Bulgaria
Michele Imparato

L’Italia del canottaggio brilla nelle acque di Plovdiv, firmando un’impresa memorabile nella seconda tappa di Coppa del Mondo. Il bilancio per la nazionale guidata dal direttore tecnico Antonio Colamonici è da brividi: cinque medaglie complessive, con tre ori e due bronzi che proiettano la flotta azzurra ai vertici internazionali. Tra i grandi protagonisti di questa spedizione trionfale c’è la firma d’autore di Giovanni Abagnale, il campione originario di Sant’Antonio Abate, che ha trascinato l’ammiraglia azzurra a un successo strabiliante.

L’acuto dell’otto maschile e l’orgoglio di Sant’Antonio Abate

La terza perla d’oro della giornata porta la firma prestigiosa dell’otto maschile. L’equipaggio azzurro – composto da Emanuele Gaetani Liseo, Alfonso Scalzone, Matteo Sartori, Leonardo Pietra Caprina, Salvatore Monfrecola, Nunzio Di Colandrea, Giuseppe Vicino e dallo stesso Giovanni Abagnale, con Alessandra Faella al timone – ha letteralmente dominato la finale. Con una progressione implacabile, i ragazzi di Colamonici hanno inflitto un distacco di oltre cinque secondi agli Stati Uniti, equipaggio che si presentava con il blasone del bronzo conquistato ai Mondiali di Shanghai nel 2025. Per Abagnale, fiero rappresentante della terra campana e colonna portante della nazionale, si tratta di una conferma magistrale del proprio valore assoluto. Al termine della gara, il canottiere abatese ha espresso tutta la sua soddisfazione, tracciando la rotta per i prossimi impegni stagionali: “Sono naturalmente contento perché la prestazione è stata buona. Questo deve essere solo un punto di partenza della stagione. Abbiamo lavorato tanto in inverno per affrontare questo tipo di gara. Speriamo, in futuro, di divertirci ancora di più remando assieme. Rispetto all’anno scorso siamo più consapevoli delle nostre potenzialità e con più chilometri insieme nelle gambe. Gli Stati Uniti, terzi a Shanghai, sono stati un buon riferimento”. Un successo che unisce la maturità dell’atleta alla sensibilità dell’uomo: Abagnale ha infatti voluto dedicare questo straordinario trionfo alla figlia Nina, un pensiero dolce che unisce idealmente i podi internazionali al calore della sua Sant’Antonio Abate, comunità che da sempre tifa per i suoi successi.

Gli altri ori: storiche donne e la conferma del quattro di coppia

La giornata di Plovdiv sarà ricordata anche per una pagina di storia dello sport italiano. Il doppio femminile di Clara Guerra e Alice Gnatta ha realizzato un vero e proprio capolavoro, conquistando il primo, storico oro dell’Italia in Coppa del Mondo in questa specialità. Subito dopo è arrivata la riconferma del quattro di coppia maschile. I campioni mondiali e vicecampioni olimpici Luca Chiumento, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili hanno prolungato la loro striscia positiva – dopo i successi del 2025 a Varese e Shanghai – annichilendo la Cina nella seconda parte del percorso e staccandola di ben quattro secondi e tre decimi.

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La scorta di bronzi e i piazzamenti azzurri Il bottino italiano si arricchisce anche di due preziosi bronzi. Il primo arriva dal due senza maschile di Matteo Lodo e Giovanni Codato, eccellenti all’esordio nel circuito internazionale dopo una finale serratissima che ha visto trionfare Nuova Zelanda e Stati Uniti. La seconda medaglia di bronzo è andata al collo del quattro senza femminile. Silvia Terrazzi, Elisa Mondelli, Angelica Merlini e Giorgia Pelacchi hanno condotto una gara di immenso carattere, chiudendo alle spalle di Stati Uniti e Nuova Zelanda e stroncando sul nascere i tentativi di rimonta della Romania. A completare l’ottima spinta corale della nazionale si registrano i quarti posti del doppio maschile (Niels Torre e Marco Selva) e del singolista Gabriel Soares. Chiudono in sesta posizione il due senza femminile di Laura Meriano e Alice Codato e il quattro senza maschile di Davide Comini, Riccardo Peretti, Francesco Pallozzi e Alessandro Bonamoneta. L’Italia del canottaggio riparte da Plovdiv con certezze granitiche e un Giovanni Abagnale sempre più leader.